ROBERTO MUROLO

Da tutti definito maestro della canzone napoletana, è stato tra i maggiori protagonisti insieme a Sergio Bruni e Renato Carosone  della scena musicale napoletana, nel periodo che va dal secondo dopoguerra al 1960. Roberto Murolo nasce a Napoli il 19 gennaio 1912 […]

I Manfredi con la ricotta

I Manfredi con la ricotta sono un primo piatto che solitamente a Napoli viene preparato nei giorni di festa,,  oppure di domenica. Ad essere utlizzata  come tipo di pasta sono le mafalde , un tempo dette ” fettuccelle ” , […]

L’Artemide Efesia (o Artemide Farnese)

L’Artemide Efesia (o Artemide Farnese) è una scultura costruita in alabastro giallo, alta 130 cm , risalente al II secolo d.C. della dea Artemide. facente  parte della Collezione Farnese ed oggi  conservata presso il Museo archeologico nazionale di Napoli. Rinvenuta […]

La zuppa di cozze del Giovedì Santo

Il re Ferdinando I di Borbone era golosissimo di pesce e di frutti di mare ed in particolare delle cozze che lui stesso pescava nelle acque di Posillipo. Amava mangiare le prelibate cozze preparate con una ricetta di sua invenzione […]

‘A RUMBA D’ ‘E SCUGNIZZE

Questo celebre brano è tratto dall’opera teatrale “L’ultimo scugnizzo” del 1932 dove Viviani ci racconta le vicende di un giovane di strada di nome  Ntonio , che ha voglia di cambiare il suo destino. Abbandonate le cattive compagnie, egli si […]

PORTA CAPUANA

L’ imponente porta che si erge maestosa tra le due grandi torri cilindriche è sita alle spalle del Castel Capuano, ed era anticamente la porta d’accesso ufficiale della città, dove confluivano importanti strade. Porta Capuana giudicata una delle più’ belle […]

PALAZZO REALE

Dal 1600 al 1946 il Palazzo Reale è stato ininterrottamente la sede del potere monarchico a Napoli e nell’Italia meridionale: suoi inquilini furono dapprima i viceré spagnoli e austriaci, poi i Borbone e infine i Savoia.         […]

‘A cusciénza

Vurria sapé’ ched’è chésta cusciénza ca spisso aggio sentuto ’e nnummenà’; stóngo speruto ‘e fa’ la conoscenza. Spiecàteme che vvo’ significà’. Aggio spiato a nu maésto ‘e scòla ca tène scòla all’università. M’ha ditto: “Figlio mio, questa parola si usava […]