PIETRO E BARTOLOMEO GHETTI

Pietro e Bartolomeo Ghetti furono due fratelli  scultori, marmorari e decoratori di origine carrarese attivi a Napoli dalla fine del XVII agli anni Settanta del XVIII secolo che hanno lasciato una forte impronta in numerosi edifici , sopratutto ecclesiastici nella […]

LIBERO BOVIO

Figlio di un filosofo con ideologie repubblicane (da qui il suo nome) e di una brava pianista,  nacque l’8 Giugno 1883 a Napoli. Egli non segui’ le orme del padre , iscrivendosi a medicina , ma anche se frequentava i […]

DIANA DE ROSA DETTA ANNELLA DI MASSIMO

Ogggi vi narriamo la storia di una donna  straordinaria che, nel pieno del Seicento, osò impugnare il pennello in un mondo dominato dagli uomini. E lo fece con tale forza da lasciare un segno profondo, anche se oggi la sua […]

NICOLA AMORE

Nicola Amore nacque il 18 aprile 1828 a Roccamonfina un paese dell’Agro Falerno fra l’alto Volturno e il Garigliano, e dopo aver terminato gli studi medi scolastici al collegio di Maddaloni , si trasferì a Napoli per laurerasi in giurisprudenza […]

LA FONTANA DI CAPODICHINO

In alcuni antichi documenti , risulta che in epoca medievale era presente nella nostra città una lunga , ripida,  stradina di campagna che collegava  le terre di lavoro di un casale appartenente alla famiglia« Secundilla » all’antica  Piazza Mercato . […]

CHIESA DELLA CERTOSA DI SAN MARTINO

Sulla collina del Vomero, uno dei quartieri collinosi di Napoli, si trova una delle chiese  più  importanti della nostra città realizzata tra 1325 e il 1368 . Per vederla dovete però accedere ad un grande cortile realizzato da Giovanni Antonio Dosio […]

IL PRINCIPE DELLA RISATA

Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, nasce a Napoli il 15 febbraio 1898, in via Santa Maria Antesaecula (rione Sanità), al secondo piano del numero civico 109. La madre, Anna Clemente, lo registra all’anagrafe con il suo cognome (Antonio […]

LA STATUA DEL GIGANTE DI PALAZZO

Nel 1688, don Antonio d’Aragona, uno dei vicerè rimasti famosi più per le loro ruberie che per i benefici resi sulla città, fece costruire una nuova darsena, più tardi chiamata <Porto Militare>, che si rivelerà un fallimento sia per l’estetica […]