LA SMORFIA NAPOLETANA

La smorfia è tradizionalmente legata alla città di Napoli, che ha una lunga tradizione di affetto nei confronti del gioco del lotto, L’origine del termine “smorfia” è incerta, ma la spiegazione più frequente è che sia legata al nome di […]

Cosimo Fanzago

Ecco uno dei nomi più citati nella descrizione di chiese ,monumenti , facciate di palazzi e sculture di Napoli. Scultore e architetto italiano operò soprattutto a Napoli Egli è stato il protagonista della produzione artistica del seicento napoletano. Di origine […]

LA BASILICA DI SAN PIETRO AD ARAM

La Basilica di San Pietro ad Aram sorge, secondo la tradizione, nel luogo dove San Pietro celebrò la prima messa e battezzò Santa Candida e Sant’Aspreno, i primi napoletani convertiti al Cristianesimo. L’indicazione “Aram” deriva da “Ara Petri”, la pietra-altare […]

BERNARDO CAVALLINO

Di Bernardo cavallino sappiamo poco della sua biografia e sopratutto della sua formazione artistica. Dei circa ottanta dipinti a lui attribuiti, poco più di dieci portano la sua firma; ciò è dovuto anche al fatto che l’artista lavorò molto con […]

EZECHIELE GUARDASCIONE

Oggi è il 2 settembre e proprio in questo giorno, nel 1875, nasceva a Pozzuoli Ezechiele Guardascione, un pittore che trascorse buona parte della propria vita osservando il golfo nelle ore in cui il mare sembra perdere i suoi colori […]

CATACOMBE DI SAN GENNARO

Si accede alle Catacombe di San Gennaro dal giardino della Basilica  dell’Incoronata del Buon Consiglio a Capodimonte.     Le catacombe sono composte da due livelli non sovrapposti, entrambi caratterizzate da spazi ampi, scavati in orizzontale nel tufo dove  possiamo […]

GIUSEPPE BONITO

Fra i dipinti conservati a Palazzo Reale, i ritratti delle ambascerie giunte alla corte di Carlo di Borbone raccontano una Napoli aperta ai rapporti con il Mediterraneo. Abiti, copricapi e volti restituiscono la presenza di uomini arrivati da lontano, accolti […]

NUN ME TRATTÀ MALE di PUPELLA MAGGIO

Nun me trattà male Ije, si nu juorno vecchia e stanca, m’avvessa spurcà quanno magno, pecchè me tremmene ‘e mmane, … tu nun me guardà stuorto, pienze quanti vvote te spurcave tu, pe te mparà a magnà piccerillo mbraccia me. […]