IL GAMBRINUS

Nel 1800,  esisteva nella nostra  città  al piano terra del Palazzo della Foresteria (oggi Prefettura), in piazza Plebiscito, un locale, il Gran Caffè, che veniva anche chiamato “delle Sette Porte” per i numerosi ingressi di cui era dotato. Il Caffè  […]

RE LADISLAO

Re Ladislao fu un capo politico e militare di straordinaria tempra, di indole spregiudicata e di grandi ambizioni. Ebbe una vita breve, morendo a 37 anni e la maggior parte di questi anni furono impiegati in guerre, amori, banchetti e […]

I CHIOSTRI DI SANTA PATRIZIA

I chiostri di santa patrizia sono dei chioschi monumentali  di Napoli ubicati nelle mura del  centro antico in via Luciano Armanni. Adibiti a sede di alcuni istituti della Facoltà di medicina e chirurgia, i chiostri furono fondati nel XIII secolo. […]

GIUSEPPE BONITO

Fra i dipinti conservati a Palazzo Reale, i ritratti delle ambascerie giunte alla corte di Carlo di Borbone raccontano una Napoli aperta ai rapporti con il Mediterraneo. Abiti, copricapi e volti restituiscono la presenza di uomini arrivati da lontano, accolti […]

‘O surdato ‘nnammurato

Più di cento anni fa ( 1915 ), un compositore originario di Sorrento, compose a Napoli quella famosissima canzone che la domenica , durante le partite di calcio giocate allo stadio Maradona spesso un’imponente marea di tifosi canta a squarciagola.. […]

L’ANTICA REGIONE TERMENSE

La nostra città era anticamente divisa in quattro quartieri che si distinguevano con i nomi di Termense , di Palatina , di Montana , e di Nilense .  Ciascuna di esse aveva le sue porte , le sue strade ed […]

LA NAPOLI EBRAICA

La comunità ebraica  nella nostra città era già  presente fin dall’epoca romana e rimase ben radicata sino alla loro iniziale  espulsione disposta nel 1540 dall’imperatore Carlo V d’Asburgo. Questa venne poi ratificata durante il periodo vicereale  (1541)durante i, quale  il […]

LE FOSSE DEL GRANO

Intorno al XVI secolo di fronte al museo vi era uno spazio vuoto che arrivava fino a piazza Dante denominata allora “largo Mercatello”, cosi chiamato per non confondersi con piazza Mercato ben più grande. Tra fine ‘500 e inizio ‘600 […]