ANDREA VACCARO

Andrea Vaccaro, considerato ancora oggi, uno degli interpreti più significativi della pittura napoletana del Seicento, venne sicuramente  battezzato nella parrocchia napoletana di San Giuseppe Maggiore l’8 maggio 1604 e nacque quindi  probabilmente  nei giorni immediatamente precedenti, Come artista  visse interamente […]

REAL VILLA FAVORITA

La Villa Favorita di Ercolano, più esattamente denominata Real Villa della Favorita, è una delle più belle residenze patrizie del XVIII secolo facente parte del cosidetto ” Miglio d’Oro ” . Realizzata nel 1768 dal famoso architetto Ferdinando Fuga essa […]

PALAZZO CARAFA DI MADDALONI

E’ appartenuto a Diomede Carafa, conte di Maddaloni, consigliere di Alfonso d’Aragona, uomo d’arme, abile politico, poeta più che discreto, amante dell’arte. Il palazzo è tra le più interessanti costruzioni quattrocentesche a Napoli e custodisce l’opera d’arte più famosa della […]

LA FESTA DI PIEDIGROTTA

Piedigrotta è uno dei  luoghi della nostra città maggiormente  permeato di storia, cultura, arte e leggende che divenne particolarmente celebre durante il periodo angioino , aragonese  e sopratutto  borbonico , per una festa che si teneva ogni anno in onore […]

PORTA CAPUANA

L’ imponente porta che si erge maestosa tra le due grandi torri cilindriche è sita alle spalle del Castel Capuano, ed era anticamente la porta d’accesso ufficiale della città, dove confluivano importanti strade. Porta Capuana giudicata una delle più’ belle […]

‘O miercurì d’a Madonna ‘o Carmene

‘O miercurì d’a Madonna ‘o Carmene , un’opera meravigliosa dedicata alla Madonna del Carmine da  Ernesto Murolo. Una poesia commovente come poche , capace di toccarti e scuoterti  nell’intimo. Spero riusciate a leggerla tutta senza prima cominciare a commuovermi a […]

IL PONTE DELLA MADDALENA

Per entrare in città sul finire del 500 dal tratto costiero dalla zona orientale , detta “plagiense ” ( tratto litoraneo presso San Giovani a Teduccio ) , si doveva attraversare un ponte sul fiume Sebeto , pagando  una gabella […]

‘A cusciénza

Vurria sapé’ ched’è chésta cusciénza ca spisso aggio sentuto ’e nnummenà’; stóngo speruto ‘e fa’ la conoscenza. Spiecàteme che vvo’ significà’. Aggio spiato a nu maésto ‘e scòla ca tène scòla all’università. M’ha ditto: “Figlio mio, questa parola si usava […]