Aldo Giuffrè , nato a Napoli il 10 aprile  1924 , è stato  uno dei principali protagonisti del teatro napoletano in qualità di attore   dove attraverso  una lunga gavetta sviluppò diversi stili espressivi, ed una una grande versatilità che lo fece oscillare con estrema facilità dal  comico al drammatico.

Suo padre, violoncellista al Teatro San Carlo di Napoli, morì quando lui aveva solo dodici anni. Il piccolo Aldo si trovò così costretto ad andare a lavorare per aiutare la famiglia, mentre il fratello Carlo (in seguito anche lui attore) venne mandato in un collegio per orfani.

La sua carriera nel mondo dello spettacolo inizia quando, non ancora ventenne, viene assuntopresso la sede   RAI di Napoli come annunciatore radiofonico . Passato poi alla Rai di Roma, questa  esperienza lo portò ad annunciare la fine del conflitto mondiale . Sua infatti è la voce  che il 25 aprile 1945 da via Asiago annuncia agli italiani la fine del secondo conflitto mondiale).

Debuttò in teatro nel 1947 in Napoli milionaria  con la compagnia di Eduardo De Filippo  con la quale rimase fino al 1952, abbandonandola di tanto in tanto per interpretare, nonostante il suo passato artistico dialettale, i grandi classici del palcoscenico come Checov e Goldoni , nelle elaborazioni di Luchino Visconti e Anna Magnani.

Spaziando dal dramma alla commedia, e diretto da registi come Luchino Visconti, Giorgio Strehler o Virginio Puecher, egli calcò in seguito  le tavole di celebri palcoscenici come  il Teatro di Roma, il Teatro Piccolo di Milano o lo Stabile di Palermo , accanto a interpreti come Andreina Pagnani, Renzo Ricci, Anna Magnani.

Finalmente nella  stagione teatrale 1972-1973 iniziò a recitare insieme col fratello Carlo   con il quale formò poi una compagnia durata circa dieci anni. Le loro messe in scena, che comprendevano  un vasto repertorio di commedie e farse in napoletano, risccossero un  gran consenso di pubblico tanto che, nel 1983, ai due fratelli vienne consegnato il Premio Positano per aver ottenuto il più alto incasso al botteghino fra tutte le compagnie di prosa italiane.

Attore, doppiatore e comico, ma anche regista e scrittore Carlo, nel corso della sua lunga carriera teatrale fu un  ottimo interprete di opere teatrali in dialetto (“Filumena Marturano”, “Questi fantasmi!”, “Le bugie con le gambe lunghe”, “Le voci di dentro”, “La grande magia”, “La paura numero uno”) come di testi classici (da Cechov a Goldoni a Pirandello), senza però rinunciare al cinema dove approdò quando  nel 1947, mentre ancora lavorava con Eduardo De Filippo.

Esordì in questo ambito nel film drammatico Assunta Spina di Mario Mattioli  con Anna Magnani  dimostrando di essere in grado di cimentarsi anche con un genere così intenso.

Recitò in oltre cento vari film tra cui  ” Ieri, oggi e domani “di Virrorio De Sica ed il “ e ” il buono, il brutto ed il cattivo ” di Sergio Leone. ed in  innumerevoli film con Totò  fino alle commedie degli anni settanta. La sua ultima apparizione cinematografica fu in  La Repubblica di San Gennaro di Massimo Costa.

Tra le sue più intense interpretazioni si segnalano soprattutto l’eroico marinaio Pitrella di “Le quattro giornate di Napoli” di Nanni Loy. , ed  il balordo Cocò in “Mi manda Picone”( dello stesso Loy).

Dopo una consistente attivita in televisione  forse al pari di quella teatrale, dove arrivò persno a condurre trasmissioni di varietà come “Senza rete” e partecipare alla celebre “Canzonissima”., egli effetu la sua ultima apparizione cinematografica nel film ”  La Repubblica di San Gennaro “di Massimo Costa.

 

Personaggio eclettico, negli ultimi anni di vita si dedica anche alla scrittura pubblicando i romanzi “Amici come prima”(2003) e “La meravigliosa storia di Antonio Maraviglia”(2009) e, nel 2007, “I Coviello”, un lungo racconto dedicato all’epopea di una famiglia di guitti.

Nel corso della sua lunga carriera di circa sessant’anni, Aldo Giuffré ha ricevuto numerosi premi in campo teatrale, cinematografico e televisivo, tra i quali per due volte il Premio Simpatia (1974 e 1984) in Campidoglio e una candidatura al David di Donatello per il film  “Mi manda Picone ”

Nella  sua vita privata, è stato sposato con l’attrice Liana Trouché morta in un tragico incidente stradale occorso mentre si trovava a bordo di un’Alfa 6 guidata dal collega attore Gino Bramieri. Dopo la scomparsa della prima moglie si lega alla compagna Elena che rimane accanto a lui fino agli ultimi giorni della sua vita. Muore il  26 giugno 2010 , all’età di 86 anni all’Ospedale San Filippo Neri di Roma in seguito a un’operazione di peritonite. suoi I funerali si celebrarono il 30 giugno a Roma; l’attore venne quindi sepolto nel  Cimitero al Flaminio .

 

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