IL PONTE DELLA MADDALENA

Per entrare in città sul finire del 500 dal tratto costiero dalla zona orientale , detta “plagiense ” ( tratto litoraneo presso San Giovani a Teduccio ) , si doveva attraversare un ponte sul fiume Sebeto , pagando  una gabella […]

FESTE, FARINA e FORCA

Ferdinando IV  di  Borbone , soprannominato dai lazzari  con cui egli amava da piccolo mischiarsi da piccolo come   “Re Lazzarone“, secondo molti storici governò nel suo periodo secondo una   precisa regola  : quella delle “tre F” (feste, farina e forca). […]

LA DEA ISIDE

Sorella e sposa di Osiride, Iside fu la dea più popolare dell’antico Egitto ed una delle divinità più famose di tutto il bacino del Mar Mediterraneo . Il suo culto duro’ migliaia di anni e si diffuse sia nel mondo […]

IL MONASTERO DI SANT’ARCANGELO A BAIANO

Forcella  e’ un quartiere della nostra città’ da  decenni assurto a simbolo di malavita e malaffare,  divenuto addirittura famoso grazie a noti camorristi locali  ben oltre  i nostri confini nazionali ed europei  ma non molti sanno che invece un tempo […]

I MAGNIFICI AFFRESCHI DELL’ACQUARIO

Al primo piano della stazione zoologica che si trova nella Villa Comunale di Napoli, esiste una sala splendidamente affrescata adibita a biblioteca storica con oltre 90.000 volumi  e a sala di lettura. I grandi affreschi che pochi napoletani conoscono sono un […]

IL CULTO DEI MORTI

  In tempi passati , la morte , e la sua cerimonia , in una citta’ dove tutto e ‘ spettacolo non poteva non avere una sua teatralità . Un grande spettacolo , con tante scene , tanti personaggi e […]

VEDI NAPOLI E POI MUORI …

 Johann Wolfgang von Goethe,  partito nel XVIII secolo, dalla sua terra, come molti aristocratici dell’epoca, per compiere il suo Grand Tour, durante il suo viaggio rimase totalmente affascinato dalla bellezza straordinaria di Napoli. Il Grand Tour  era un lungo avventuroso […]

ARTURO LABRIOLA (un politico d’altri tempi )

Arturo Labriola nacque il 21 gennaio 1873; suo padre  artigiano, lavorava  pazienza coni gusci di tartaruga per rivavarne  raffinati oggetti preziosi come  fermagli per capelli, pettenesse,’ montature per occhiali, tabacchiere e scatole varie. Il buon uomo rimaneva ore ed ore […]