IL RIONE SANITA’

Il Rione Sanità si trova ai piedi della collina di Capodimonte, a pochissima distanza dal centro storico E’ il Rione che ha dato i natali a Totò e ispirato Eduardo De Filippo. Fu edificato alla fine del XVI secolo in […]

L’ACCADEMIA PONTANIANA

L’Accademia Pontaniana , sorta come libera iniziativa di uomini di cultura , è certamente la più antica tra le  accademie italiane anche se di poco anteriore a quella Romana e Medicea. Anche se non si puo stabilire con certezza la […]

COZZECHE DINT’A CONNOLA

Tutto nasce all’indomani del Concilio di Trento a metà del 500 e alle nuove direttive che lo stesso Concilio aveva dettato a preti e monaci dal punto di vista gastronomico . Le nuove più rigide regole imponevano il rispetto di […]

MONASTERO E CHIESA DI SANTA TERESA DEGLI SCALZI

Il complesso religioso di Santa Maria degli scalzi, composto dalla chiesa e dall’adiacente convento nasce per ‘modificazione’ del magnifico palazzo dei Duchi di Nocera all’inizio del XVII secolo ad opera dei Carmelitani Scalzi. Tutta la  zona  era anticamente un casale […]

MUSEO MADRE

La rivista Artribune, il noto magazine dedicato al mondo dell’arte contemporanea, nell’articolo “Tutto il meglio del 2015 nel mondo dell’arte” ha premiato il Museo Madre come Miglior Museo d’Italia di arte contemporanea. Il Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina (M.A.D.RE) è il […]

LA FAVOLOSA STORIA DEL CAVALLO NAPOLITANO

Il cavallo napolitano ( e non napoletano ) e’ il risultato bellissimo di una selezione genetica naturale avvenuta nel corso dei secoli grazie all’accoppiamento di stupendi esemplari di varie razze equine portate a Napoli al seguito dei vari eserciti che […]

GIOVANNI ANTONIO SUMMONTE

Giovanni Antonio Summonte , un personaggio oggi a molti sconosciuto ,è stato un importante letterato e storiografo napoletano. Egli  nacque a Napoli forse nel 1538 o nel 1542 dal notaio Gianvincenzo, stretto collaboratore dell’omonimo umanista  Pietro Summonte,e grande  discepolo del […]

IL PONTE DELLA MADDALENA

Per entrare in città sul finire del 500 dal tratto costiero dalla zona orientale , detta “plagiense ” ( tratto litoraneo presso San Giovani a Teduccio ) , si doveva attraversare un ponte sul fiume Sebeto , pagando  una gabella […]