LA POETESSA DI CHIAIA

Esiste un luogo nella nostra città dove in una antica torretta venivano a far visita , ad una nobile e famosa poetessa , numerosi letterati napoletani e altre parti d’Italia . Oggi di quel luogo sono rimasti solo un gruppo […]

La Gatta Cenerentola

La Gatta Cenerentola ,  ( nell’originale napoletano La gatta cennerentola) , e’ una famosa fiaba del napoletano Giambattista Basile appartenente a “ Lo cunto de li cunti”, ( ovvero lo trattenimento de peccerille ) una raccolta di cinquanta fiabe di origine […]

IL CAPODANNO A NAPOLI

Napoli , ogni anno nella notte di San Silvestro  si trasforma in uno spettacolo che lascia senza fiato. In questa particolare notte la  citta diviene un tripudio di luci, colori e suoni che attraversando ogni quartiere fino ad illuminare l’intero […]

PALAZZO MARIGLIANO

Nel nostro centro storico ,sull’antico  decumano inferiore greco-romano, in un tratto della famosa via Spaccanapoli , all’incrocio tra via San Biagio de’ Librai e via dei Pastori, possiamo ammirare uno storico palazzo del cinquecento che vanta una elegante facciata rinascimentale […]

LA GROTTA DI SEIANO

La grotta di Seiano è un’antica galleria artificiale realizzata in epoca romana attraverso la quale si può accedere al Parco Archeologico di Pausylipon. I siti sono disposti sulla collina di Posillipo e rappresentano una fantastica passeggiata da non perdere. Uno […]

DA MANGIAFOGLIE A MANGIAMACCHERONI

I napoletani sono stati per antica tradizione  “Mangiatori di foglie”, ovvero di verdure e di minestre a volte elaborate e articolate da fare (come nel caso della celebre minestra maritata),   e non hanno smesso  di esserlo anche quando sono […]

IL PRINCIPE DELLA RISATA

Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, nasce a Napoli il 15 febbraio 1898, in via Santa Maria Antesaecula (rione Sanità), al secondo piano del numero civico 109. La madre, Anna Clemente, lo registra all’anagrafe con il suo cognome (Antonio […]

RAFFAELE VIVIANI

In morte del “maestro e dell’amico”, il grande Eduardo de Filippo scrisse con profonda commozione: <<Pietra lavica di Napoli, cantucci bui e maleodoranti d’ogni angusto vicolo; antri squallidi e “vinelle” ingombre di rifiuti, resi ancora utili dal filosofico e geniale […]