DA MANGIAFOGLIE A MANGIAMACCHERONI

I napoletani sono stati per antica tradizione  “Mangiatori di foglie”, ovvero di verdure e di minestre a volte elaborate e articolate da fare (come nel caso della celebre minestra maritata),   e non hanno smesso  di esserlo anche quando sono […]

VILLA DORIA D’ANGRI

Sulla collina di Posillipo  spicca la bella  villa Doria D’Angri  di stile  neoclassico che   fu voluta dal principe Marcantonio Doria d’Angri , un grosso esponente di spicco del Regno di Napoli tra il 1831 e il 1833 ,  che la  […]

LA VILLA DI OPLONTI o VILLA DI POPPEA

Tra le località archeologiche vesuviane, seppellite a seguito della drammatica eruzione del 79 d.C., Oplontis è probabilmente quella che offre le più significative testimonianze monumentali di quartiere suburbano pompeiano. In epoca  borbonica, nella moderna città di Torre Annunziata, furono rinvenuti […]

IL PRINCIPE DELLA RISATA

Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, nasce a Napoli il 15 febbraio 1898, in via Santa Maria Antesaecula (rione Sanità), al secondo piano del numero civico 109. La madre, Anna Clemente, lo registra all’anagrafe con il suo cognome (Antonio […]

‘0 VASCIO

Con il termine Vascio , i napoletani sono soliti indicare dei piccolo locali di alcuni edifici con ingresso dalla strada  posti al piano terra spesso  per lo più situati nel centro storico di Napoli ; L’etimologia del nome è piuttosto […]

I CHIOSTRI DI SANTA PATRIZIA

I chiostri di santa patrizia sono dei chioschi monumentali  di Napoli ubicati nelle mura del  centro antico in via Luciano Armanni. Adibiti a sede di alcuni istituti della Facoltà di medicina e chirurgia, i chiostri furono fondati nel XIII secolo. […]

GLI INCURABILI

Quando qualche anno fa , appena laureato in medicina ,varcai per la prima volta l’ingresso del reparto di ostetricia e ginecologia dell ‘Ospedale Incurabili , ricordo che fui preso da una grande emozione .  Il mio intento era quello di […]

IL PONTE DELLA MADDALENA

Per entrare in città sul finire del 500 dal tratto costiero dalla zona orientale , detta “plagiense ” ( tratto litoraneo presso San Giovani a Teduccio ) , si doveva attraversare un ponte sul fiume Sebeto , pagando  una gabella […]