Sulla  collina di Pizzofalcone,  secondo alcuni così chiamata per la sua forma a becco di falco ,  oppure secondo altri , così chiamata solo perché nel periodo angioino vi si praticava la caccia al Falcone, sorge uno dei piu caratteristici e famosi teatri della nostra città .

Il luogo è bellissimo ed è lo stesso  dove secondo molti eruditi storici, nacque  nel VIII secolo a.c. , l’antica città di Parthenope  ed ebbe sede in un secondo momento la sontuosa villa di Lucullo, i cui giardini e dipendenze giungevano fino al mare.

Su questa collina anche chiamata Monte di Dio per la omonima chiesa con annesso convento fondati nel XVI secolo  ( oggi non più esistenti) , si trova anche la seicentesca chiesa di Santa Maria degli Angeli   con sua monumentale cupola ed il famoso Palazzo Serra di Cassano,  progettato nella prima meta’ del settecento dal famoso architetto Ferdinando Sanfelice  ed oggi sede dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici  Gerardo Marotta .

Entrambe le strutture affacciano , così come anche il nostro Teatro in  piazza Santa Maria degli Angeli, oggi sconvolta perchè preda dei lavori per la nuova stazione metropolitana.

Il  Teatro di cui parliamo è ovviamente il famoso Teatro Politeama che fu inaugurato nel 1811 con il ‘Poliuto ‘ di Gaetano Donizetti per poi continuare ad alzare il  suo sipario  su famose opere liriche, concerti, drammi popolari,e spettacoli che hanno visto come protagonisti  i più valenti attori italiani e stranieri.

Esso sorgeva inizialmente dove un tempo in precedenza vi era un giardino di aranci e di limoni, e dopo un terribile incendio avvenuto nel 1957 in seguito al quale venne totalmente distrutto.

CURIOSITA’: Il Teatro brucio’ nell’autunno del 1957, appena conclusasi la prima dello spettacolo di rivista con Wanda Osiris, la diva della rivista. La compagnia era appena giunta al ristorante “La Bersagliera”, quando il portiere del teatro corse ad avvisare che “se steva appiccianno tutte cose”. Si racconta che Raimondo Vianello, nel cast della rivista in cartellone, raccontando l’indomani al suo amico Ugo Tognazzi, che chiedeva come fosse andato il debutto, gli disse che il successo era stato talmente caldo che il teatro bruciava ancora. Purtroppo la Wandissima perse tutto, perche’ l’incendio danneggio’ maggiormente il palcoscenico ed i suoi camerini. Quella sera cadde il buio sul Politeama, che resto’ chiuso per molti anni.

Il Politeama venne  poi completamente ricostruito e finalmente restituito ai suoi fasti il 23 dicembre del 1961, in un tripudio di fiori, di tappeti rossi e di uno sfavillio di luci,  grazie sopratutto all’impegno profuso dal grande Nino Taranto, che con uno sforzo economico non indifferente, restitui’ agli spettatori napoletani il glorioso Politeama completamente rifatto con tecniche che per l’epoca erano all’avanguardia, con un grande palcoscenico capace di ospitare i piu’ grandi spettacoli dell’epoca; nella ristrutturazione la pianta della sala fu concepita a gradini per dare migliore visibilita’ agli spettatori; le comode poltrone in velluto blu facevano risaltare il giallo ocra del sipario, mentre le pareti erano rivestite in legno.

Lo spettacolo inaugurale fu ”Rinaldo in Campo” della premiata ditta Garinei&Giovannini, con Domenico Modugno Delia Scala, Paolo Panelli, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

La stagione 61/62 prosegui’ con spettacoli di Nino Taranto, concerti di  Ornella Vanoni ,  Dalida e Chet Baker,  e commedie che vedevano come registi  Vittorio De Sica, ed  Eduardo De Filippo.

Ma nonostante i successi, la gestione non riusci’ a fare fronte ai tantissimi impegni finanziari assunti per la ricostruzione (pensare che il solo lampadario che troneggia al centro della cupola fu pagato dieci milioni delle vecchie lire nel 61!) e purtroppo per l teatro seguirono altri tristi momenti : in seguito al fallimento economico venne  infatti chiuso e tale restò per lunghi tre  anni.

Solo il 18 marzo del 1964 , sotto la gestione del Commendatore Giuseppe Scarano si riaccesero infatti finalmente di nuovo le luci del Politeama.

Lo spettacolo scelto per la riapertura fu ”Trecentosessantacinque”, con Marisa del Frate e Raffaele Pisu, mentre nel corso della  stagione teatrale salirono sul palco personaggi come   Carlo Dapporto  e Gianrico Tedeschi che con Mario Carotenuto e Delia Scala,portarono in scena lo  spettacolo ”My fair lady”  che ebbe un gran successo .

Curiosita’: Il Teatro in quel periodo ,  divenuto un fiore all’occhiello per la nostra città vide svolgersi sul suo palcoscenico nel 1964 anche il Festival della canzone Napoletana.  Quell’anno  vinse ”Tu si na’ cosa grande”, cantata da Ornella Vanoni e da Domenico Modugno che ne era anche l’autore.

Ristrutturato e radicalmente rimodernato nel 1870 , negli  anni seguenti il  teatro Politeama , cambiando varie gestioni ed avendo una capienza di ben  1100 posti, vide sul suo   palcoscenico  nella sua programmazione grandi attori come Aldo Fabrizi, Toni Ucci , Ornella Vanoni, Nino Taranto, Luisa Conte, Dolores Palumbo,  Renato Rascel , Delia Scala,  Dario Fo’,  Franca Rame, Marisa del Frate,  Gino Bramieri, Erminio Macario,  Carlo Dapporto, Miranda Martino, Monica Vitti,  Giorgio Albertazzi , Alighiero Noschese , Domenico Modugno, Sandra Mondaini, Antonella Steni, Ave Nichi , Paolo Stoppa , Raffaella Carrà , le sorelle Kessler, Valeria Moriconi, Paolo Ferrari , Mario Scaccia, Luciano Salce, Laura Adani, Lia Zoppelli ,  Tino Carrano,  Ernes Zacconi,  Rina Morelli, Sarah Ferrati , Raf Vallone,  Alida Valli , Catherine Spaak ed Jonny Dorelli,  Mariangela Melato , Carmelo Bene, Mina,  Giorgio Gaber e tanti , tanti  altri bravi artisti.

Il Teatro , oggi considerato uno dei più importanti della città è dedicato  al ricordo del bravissimo drammaturgo, scrittore e librettista  Giuseppe Giacosa , Esso composto da una platea e tre ordini di palchi, si caratterizza per la sua acustica straordinaria , il suo ampio palcoscenico e la sua  capienza di oltre 900 posti .

In Città è particolarmente famoso a tutti perchè il famoso spettacolo ” Filumena Marturano ” di Eduardo De Filippo e’ partito proprio da questo teatro nel 1946.

Ha inoltre  visto tra i suoi spettatori il principe Umberto di Savoia che andava per applaudire Milly ed  inoltre  ospitato per molti anni il ballo di Carnevale, organizzato da piu’ circoli, ( quando questi ultimi non avevano ancora sedi prestigiose ) ed   addirittura ospitato il Circo Orfei, seguendo l’uso vigente all’epoca , che in teatro si presentasse ogni genere di spettacolo dal vivo.

 

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