Napoli gode di un  meccanismo astronomico unico in Europa  di grande valore storico e artistico, che da secoli suscita la curiosità di tanti docenti e studiosi.

L’orologio, si trova nella nostra attuale Piazza Dante, anticamente  chiamata” largo del “mercatello” (perchè ogni mercoledì si teneva il mercato ) ovvero il secondo mercato di Napoli, cuore pulsante della vita popolare e folcloristica partenopea., e successivamente “Foro Carolino ” dopo che Carlo III di Borbone fece costruire l ‘emiciclo di ordine- dorico che attualmente delinea  la piazza.

Con l’ampliamento urbanistico e ornamentale della città, il re Carlo  di Napoli decise infatti di  commissionare  al celebre architetto Luigi Vanvitelli, l’imponente opera del Foro Carolino, simbolo del potere civile e politico di Napoli. L’attuale struttura architettonica, conserva integra tutto l’aspetto di un tempo: la piazza a forma di emiciclo in stile neoclassico è cinta per un lato da un sontuoso colonnato alla cui sommità svettano ben 26 statue fortemente volute da re che dovevano rapprenentare tutte le sue  virtù .. Fra gli autori di alcune di queste bellie statue , vi sono le mani e l’ingegno in tre di loro di  Giuseppe Sanmartino, il creatore del Cristo Velato.

Nel  centro  dell’emiciclo , l ‘architetto aveva ideato una specie di abside entro la quale doveva essere posta una statua equestre in bronzo di re Carlo di Borbone; ma questo per  vari motivi non avvenne e lo stesso divenne  poi il portone di ingresso dell’ istituto dei gesuiti ( un importante collegio frequentato all’ epoca dai figli della nobilta’ napoletana) .

La struttura che nel frattempo aveva preso  il nome di Collegio dei Nobili, quando Napoli venne conquistata dai Savoia ( con la scusa di unire l’Italia ) divenne  il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II,  (nome con cui è ancora oggi conosciuto ).

Garibaldi in quell’occasione abolì l’ordine dei Gesuiti e dichiarò nazionali i suoi beni  . Oggi  l’Istituto ospita una scuola primaria, una secondaria di primo grado e cinque di secondo grado .

Sul torrione centrale del Convitto Nazionale. se ben vedete è presente il nostro famoso  orologio che dopo essere stato  fermo per circa  dieci anni è stato poi rimesso in funzione grazie ad un restauro avvenuto nel 2008 . Esso  da allora è in grado di cogliere con esattezza il mezzogiorno.

Questo strano orologio  unico in Europa,   costruito nel 1853 appare composto da una sola lancetta  con numeri apparentemente quasi senza significato 5-10-15 e viceversa 15-10-5  e come  riporta il quadrante basso, si tratta di un orologio che calcola l’equazione del tempo, secondo un preciso algoritmo astronomico.

Esso mostra come vediamo due diversi quadranti sferici : quello grande è il classico orologio da torre che segna l’ora convenzionale, il tempo che noi viviamo; il più piccolo, posizionato in basso, in maniera perpendicolare rispetto al primo è invece il celebra quadrante di cui vi stiamo parlando  che indica l’Equazione del Tempo (come mostra la dicitura),la cui metà superiore, mette in rilievo la differenza in positivo e in negativo, dell’Ora Media solare e dell’Ora Vera solare.

Il ritardo o l’anticipo può variare massimo di 15 minuti. Quindi, se la lancetta è ad ovest (sinistra) il sole è in anticipo, mentre se è ad est (a destra), è in ritardo.

Quando la lancetta è centrale, significa che tempo medio e tempo reale coincidono perfettamente. Significa anche che le ore 12 del nostro orologio sono realmente le ore 12 (il sole è al suo zenith).

Leggerlo sembra difficile, ma non lo è; per avere l’ora esatta, cioè il classico mezzogiorno che spacca il secondo, bisogna fare attenzione ai numeri del quadrante inferiore.

I numeri situati alla sinistra stanno ad indicare che il Sole si trova più ad ovest e quindi in anticipo rispetto all’ora media (i minuti si addizionano all’orologio grande). Viceversa i numeri posti alla destra, stanno ad indicare che il Sole si trova più a est e quindi in ritardo rispetto all’ora media (i minuti si sottraggono all’orologio grande).

N.B. Lo zenith avviene 4 volte l’anno :  15 aprile, 15 giugno, 1 settembre, 25 dicembre.

CURIOSITA: Il sole nasce ad est due volte all’anno,  in corrispondenza degli equinozi quando la notte e il giorno hanno la stessa durata; nel periodo compreso tra l’equinozio autunnale e il solstizio invernale, il sole sorge invece sempre più a sud, , mentre fra l’equinozio primaverile e il solstizio estivo sempre più a Nord.

Nei giorni non equinoziali è possibile trovare il Nord utilizzando la direzione lungo la quale l’ombra di un qualsiasi oggetto si allunga alle ore 12 solari ed in ore diverse, in modo meno preciso, utilizzando un orologio con le lancette regolate sull’ora solare e disposto orizzontalmente. Se, ad esempio, sono le 8 del mattino, basterà porre la lancetta delle ore verso la direzione del Sole, dividere per due l’ora segnata, 8/2=4 ed ottenere il Nord che corrisponde esattamente alla direzione che avrebbe assunto la lancetta delle ore alle 4 (di pomeriggio, occorre aggiungere 12 ore alle ore segnate e procedere nello stesso modo).

N.B. Il Sole nel cielo, alle ore 12 solari, non sempre si trova sul meridiano passante per il luogo (come di solito si ritiene) ma, per motivi astronomici, si troverà in alcuni periodi a Est del meridiano ed in altri ad Ovest e la formula che permette di calcolare tale angolo si chiama equazione del tempo.

Stabilito ora che spiegare l’equazione del tempo è un fenomeno complesso e  difficile da capire ,  per rendere la spiegazione più semplice e comprensibile,  dobbiamo innanzitutto sapere che non tutti i giorni solari hanno la stessa durata, e per questa ragione si è pensato di prendere come riferimento un giorno solare medio e determinare quindi la durata, più o meno lunga, dei restanti giorni dell’anno.

Inoltre bisogna ricordarci  che l’ora esatta dipende dal sole e dalla posizione della Terra nell’orbita intorno al sole. Quando il sole è alto nel cielo, è mezzogiorno. Quando il sole è sotto l’orizzonte, è mezzanotte.

E qui  entra in gioco l’Equazione del Tempo di Piazza Dante, un efficiente meccanismo astronomico che calcola la differenza tra il tempo solare vero e il tempo solare medio.

N.B .L’equazione del tempo viene spesso utilizzata in astronomia per calcolare il tempo siderale e per tenere traccia della posizione delle stelle nel cielo. Tuttavia, è anche importante per gli orologi solari, poiché l’ora segnata dall’orologio solare non corrisponde esattamente all’ora segnata dall’orologio meccanico. Per ottenere l’ora esatta, è necessario infatti aggiungere o sottrarre l’equazione del tempo.

L’equazione del tempo è un fenomeno che si verifica perché la Terra non orbita intorno al sole in un cerchio perfetto. Invece, la Terra orbita intorno al sole in un’ellisse, il che significa che a volte è più vicina al sole e a volte è più lontana. Quando la Terra è più vicina al sole, impiega meno tempo per orbitare intorno ad esso rispetto a quando è più lontana. Questo significa che a volte l’ora solare (cioè l’ora basata sulla posizione del sole nel cielo) è leggermente più lenta o più veloce dell’ora esatta. L’equazione del tempo corregge questa discrepanza tra l’ora solare e l’ora esatta, in modo che l’ora esatta sia sempre precisa.

In definitiva, l’equazione del tempo è una correzione importante che viene utilizzata per ottenere il tempo siderale e per mantenere l’ora degli orologi solari sincronizzata con l’ora esatta.

Essa viene calcolata come la differenza tra il tempo solare medio (che è basato sulla rotazione della Terra intorno al suo asse) e il tempo siderale (che è basato sulla rotazione della Terra intorno al Sole). Quando il tempo siderale è più lungo del tempo solare medio, l’equazione del tempo è positiva. Quando il tempo siderale è più corto del tempo solare medio, l’equazione del tempo è negativa.

In pratica l’equazione del tempo si verifica a causa del fatto che  la Terra non ha un moto di rotazione perfettamente uniforme. La sua orbita intorno al Sole è ellittica, quindi la velocità con cui ruota intorno al suo asse cambia durante l’anno. Inoltre, il moto di rotazione della Terra viene influenzato dalla presenza della Luna e dall’attrazione gravitazionale di altri corpi celesti, come Marte e Giove. Tutte queste forze combinate causano una variazione nel tasso di rotazione della Terra, che a sua volta causa una variazione nella durata del giorno.

Nonostante la sua complessità, l’equazione del tempo è un concetto fondamental eper comprendere il moto della Terra e il suo ruolo nel sistema solare.

Gli orologi dell’equazione del tempo sono quindi strumenti che utilizzano l’equazione del tempo per correggere il tempo solare medio e visualizzare l’ora esatta. Essi hanno solitamente un quadrante circolare diviso in 24 ore, con una lancetta che segue il percorso di una curva a forma di sinusoide chiamata analemma. L’analemma rappresenta la variazione dell’equazione del tempo durante l’anno e viene utilizzato per regolare l’ora si sualizzata dall’orologio.

Esistono diverse versioni di orologi dell’equazione del tempo, alcune delle quali sono meccaniche e altre digitali. e possono  essere posizionati all’aperto o al chiuso, a seconda delle preferenze dell’utente.

N.B. L’orologio capace di misurare l’equazione del tempo è stato sviluppato nel XVII secolo dall’astronomo francese Jean Picard, ed è stato utilizzato per secoli da astrofisici e navigatori per tenere traccia del tempo siderale.

L’orologio, presente nella nostra Piazza Dante, da come certamente avete capito è un oggetto astronomico ad altissima precisione   capace di calcolare con esa ttezza l’rquazione del tempo , Si tratta di un esemplare unico in Europa e quindi dal valore altissimo .

Eppure quasi nessun si sofferma ad ammirarlo.

Piazza Dante Orologio Astronomico

Napoli con questo orologio sottolinea ancora una volta il suo rapporto con il tempo e sopratutto con il sole .Non per niente  è anche chiamata “a’ città d’o’ sole“.

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