Non vi meravigliate se in questi giorni s’ mette a chiovere…È succies nu  fat stran assai ..Oggi finalmente la giunta comunale di Napoli se scetate ro suonn …

Dopo essersi finalmente accorti che la città oramai puzza di frittura ed il nostro centro storico e’ oramai preda di un’insana quanto scadente invasione di fast food, bar , barretti da 2 euro a Spritz , e commercio indiscriminato di zeppole , panzarotti e cuoppi , la giunta Manfredi prepara la delibera per bloccare spritzerie, baretti e fast food nelle zone ad alto valore artistico e archeologico del centro storico di Napoli.Il nostro sindaco si è finalmente accorto che  gli antichi decumani greco- romani dove si concentrano monumenti e preziosi beni culturali va’ tutelato .Si chist è nu suonn… nu me scetàt”Anche la giunta lo ha finalmente capito che storiche botteghe , bassi o terranei che affacciano sulle strade del nostro centro storico sono stati sostituti e adibiti a microbar per smerciare superalcolici a bassissimo costoÈ asciuto pazzo ‘o padrone … anche il sindaco più assente di sempre lo ha capito che molti locali del nostro centro storico, di Via Chiaia e del Vomero continuano a vendere superalcolici senza controllare l’età dei clienti.Io ancora stento a crederci …Anche lo nostra giunta comunale ha finalmente capito che ci sono tantissimi locali commerciali che hanno puntato il loro business solo sul suolo pubblico, adibendo locali non idonei perché di piccole dimensioni alla somministrazione di alimenti e bevande”.Forse finalmente la nostra giunta comunale ha capito che a Napoli “ Chi pecora se fa, ‘o lupo s’ ‘o magna “ e a Napoli anche se vi è un boom di B&B il Comune incassa solo 2 milioni dalla tourist taxSono infatti 1.521 le strutture extralberghiere, tra B&B, affittacamere e case vacanza, registrate al Comune di Napoli., mentre sui  siti online di prenotazione se ne contano il 40% in più.I B&B quindi superano di 10 volte gli hotel in città, ma il Municipio incassa da loro 4 volte di meno, nonostante i prezzi simili dell’imposta.Praticamente il nostro Comune dalla grande ondata di turismo che ha coinvolto Napoli nell’ultimo anno, incassa solo le briciole.Incredibile vero ?È un fatto strano … sembra quasi uno di quegli accordi stato/ camorra .Io non ti controllo .. e tu mi controlli il territorio ..Mannaggia ‘o suricillo e pezza ‘nfosa!Chat’ s’e’ mbrugliata a matassa ..,Tutti questi turisti ed il Comune incassa poco ?Che fatto strano !Vuoi vedere che anche la nostra giunta comunale ha finalmente capito  che  nella nostra città subito dopo il COVID per una strana magia s’è aunito ‘o strummolo ‘a tiriteppola e ‘a fnicella corta ?La nostra giunta comunale in questi anni di totale immobilismo rispetto al fenomeno della turistificazione di massa dei nostri decumani e dei quartieri spagnoli non è  riuscita  in maniera incredibilmente cieca a vedere oltre il solo fenomeno della piccola economia che porta un turismo “mordi e fuggi”  fatto di barretti da 2 euro a Spritz , e commercio indiscriminato di zeppole , panzarotti e cuoppi  che comporta solo una nauseabonda  puzza di frittura ed inquinamento olfattivo dei nostri antichi quartieri .Con il ritorno dei turisti, oggi a Napoli è tornato anche il tanfo di fritto che avvolge le strade del centro.Chioschi, friggitorie e locali fast food sfornano prodotti a pieno ritmo, pizze, pizzette, kebab, patatine, zeppole e panzarotti .Nella nostra città oramai l’offerta gastronomica purtroppo sovrasta quella culturale ed il tanfo di frittura di queste attività avvolge ormai tutto il nostro magico centro storico.Le botteghe storiche hanno oramai lasciato posto alla ristorazioneI tanti storici residenti oramai non ci sono più perché le case sono state quasi tutte trasformate in b&b , gli antichi vasci vendono solo cuoppi e pizzette ad un turista mordi e fuggi su cui è stata improntato il nostro turismo di massa che certo non ha bisogno del falegname, del macellaio, del ferramente, ma bensi’ solo di mangiare qualcosa a poco prezzo.Tutti sono convinti che questo ci arricchirà, ma è falso.Napoli è una città d’arte, è patrimonio dell’Unesco, non dovrebbe abbandonarsi a questo tipo di turismo di massa.Tutto questo si trasformerà’  nel tempo solo in  una rovina per la nostra città perché stravolgerà  l’identità dei nostri luoghi storici .Sottratta alle classi popolari, asettica e mercificata, la nostra città  investita da un’onda distruttiva, quella della turistificazione, che passa e non lascia nulla se non sporcizia,  sarà presto uguale a tutte le altre .Senza abitanti del posto e senza le botteghe storiche, l’identità di Napoli sarà presto  stravolta.Il successo di questa città è legato anche alle sue tradizioni, ma oggi non c’è più quasi nulla di autentico.Ormai siamo a Napolandia.A solo titolo di esempio, persino tutto l’artigianato che i turisti comperano per due spiccioli nel centro storico è brutta copia importata di quello che un tempo era orgoglioso manufatto delle famiglie che si tramandavano un mestiere.

La nostra città e sopratutto il nostro antico centro storico Invece di puntare sul suo patrimonio culturale fatto di nostre antiche biblioteche , nostre meravigliose pinacoteche , i nostri incredibili musei, antichi castelli, vecchie chiese  i tanti nobili palazzi , e gli incredibili siti archeologici, sta invece puntanti la sua rinascita turistica su un turismo di massa che lascia poche risorse nel presente e ne estrae molte nel tempo.Napoli oggi è un parco a tema, con il suo murales di Maradona nei quartieri spagnoli , le sue vele di Scampia a Secondigliano o la sua Forcella di “ Gomorra “ che pure nelka sua migliore qualità, si mostra in veste di paccottiglia avvolta da quella malamovida notturna degenerata a tal punto da portare solo odore di piscio e vomito negli antichi cardini .Questa esplosione del turismo con un numero di visitatori annuali passato da 3,2 milioni nel 2017 a 12 milioni nel 2022, per 3 milioni di abitanti, è stata percepita malgrado i rischi che comporta, come un rinascimento culturale ed economico per la nostra città dalla nostra giunta comunale ma questo Gran Tour low cost, a lungo andare non gioverà a nessuno.Dovremmo puntare ad turismo più colto, anche meglio disposto a pagare di più per avere di più .Ma per fare questo dobbiamo restituire il fenomeno del nostro turismo ad uomini colti che oggi rassegnati con “ santa  pazienza “e un pizzico di spirito d’adattamento, tacciono rassegnati e contemporaneamente sottrarla a uomini rozzi e ignoranti che oggi invece gestiscono spesso  con violenza ed arroganza il fenomenoTroppa delinquenza , troppa ignoranza , troppa arroganza senza adeguata cultura .. troppi strani imprenditori che continuano ogni giorno ad aprire nuove strutture ricettive turistiche ….Troppi nuovi piccoli e nuovi imprenditori stanno trasformando antichi nobiliari appartamenti  ricchi di affreschi dei quartieri spagnoli e del  nostro centro storico in centinaia e centinaia di Bed & breakfast solo per vil danaro e senza neanche conoscere l’antica storia della nostra città .Troppe brutte persone giganteggiano in città .Una vera e propria nuova zoologia araldica .. fatta perlopiu da cittadini incolori e uniformi.Dobbiamo incominciare a contrapporre cultura ad ignoranza e rimettere  al loro posto quelli che non hanno fatto alcuna fatica per imparare, per meritare, quelli che danno il cattivo esempio, quelli che se ne fottono delle regole e quasi sempre gli va bene .

Sapete cosa significa questo ? 

Che un tempo la nostra Piazza Bellini , prima che venisse invada dalla rumorosa malamovida che oggi l’attanaglia ,era un luogo famoso non solo per i suoi antichi ed incredibili antichi palazzi nobiliari come quello del principe Firrao e del principe Conca ma rapprentava per i turisti il solo slargo , dove potevano ammirare  le antiche mura della greca Neapolis che qui
affiorano in un suo tratto. Oggi è invece la piazza è tristemente famosa per i suoi barretti che vendono spritz e alcolici .

Significa che un tempo  tra  Port’Alba e piazza Dante prima c’erano solo librerie, mentre adesso esse sono  state sostituite da baretti e tavolini”.

 

Significa che la nostra stretta Via San Sebastiano , richiamando il vicino conservatorio di San Pietro a Majella , era invece la via dei negozi musicali .

Oggi al loro posto ci sono solo paninoteche e barretti .

L’antica  Via Tribunali era quella degli antichi palazzi nobiliari un tempo rinomati per i loro magnifici affreschi oggi nputroppo on più presenti perchè hanno ceduto il posto a moderni insificanti arredi svedesi di massa ( Ikea ).

il nostro centro storico era il luogo conosciuto per le sue  antiche Basiliche di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ed  il suo meraviglioso campanile ma nche quello dove era presente la chiesa  di Santa Maria del Purgatorio ad Arco ( a Chiesa d’e cap e mort ) che rappresentava per tutti noi un luogo sacro dove nel passarci accanto si doveva,  nella cultura popolare partenopea, sostare qualche minuto in un doverosi silenzio di rispetto verso quei morti in quel luogo seppelliti.

Qui veniva infatti praticato dagli abitanti della zona quel particolare significato filosofico tutto napoletano in cui la vita e la morte sembrano convivere in maniera quotidiana senza spazio e senza tempo.

Oggi dinanzi a questo luogo tutti parlano ad alta voce e nessuno neanche si fa il simbolo della croce . Che ne sanno infatti i nuovi lmprovvisati imprenditori del turismo massificato dell’importanza del culto dei defunti che è  stato profondamente radicato nella cultura popolare partenopea sin dai tempi antichi ?

Che ne sanno che questa chiesa per anni è stato il vero emblema dello strano ma affascinante rapporto del popolo napoletano con i defunti , ma anche simbolo di amore e pietà di questa gente che ancora oggi davanti a quelle ossa senza alcun nome depone lumini votivi.

CREDETE CHE TUTTO QUESTO SENZA I NAPOLETANI CHE IN MASSA SI STANNO ALLONTANANDO DAL NOSTRO CENTRO PERCHE’ SLOGGIATI SIA IN FUTURO QUALCOSA CHE RESTI IN QUESTO LUOGO ?

Ma sopratutto che vuoi che importa a chi nulla capisce di storia e cultura  ma è solo interessato a fare soldi con il suo immobile appena comrato nei decumani per farne unbed and breakfast se la  chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco rappresenta un notevole esempio di arte barocca . Lui non conosce neanche chi sia Cosimo  Fanzago o artisti come il Vaccaro , Solimena , Stanzione o Dionisio Lazzari che hanno abbellito la bellissima Basilica di San Paolo Maggiore posta poco piu avanti .

Sanno forse che  Piazza San Gaetano è  quella più antica di Napoli  ed era quella su cui si affacciavano a pochi metti di distanza una chiesa in stile barocco ( basilica di  San Paolo Maggiore ed una in stile gotico ( San Lorenzo ) mentre  sotto di essa si nasconde un antico mercato romano ,e la  napoli sotterranea ?

Ma certamente non sanno che la stessa Basilica di San Lorenzo con Piazza San Domenico Maggiore , e Piazza del Gesù sono i vertici di un  luogo,  insieme alla   statua del Nilo e la cappella Sansevero che racchiudono  i  grandi mistri esoterici   dove magicamente solo facendo pochi passi vieni  trasportato tra illustri personaggi antichi monumenti ricchi di storia , inquietanti simboli esoterici e misteriosi enigmi massonici . Questi sono luoghi  che con il suo sottosuolo ricco di misteri , storia, alchimia ed esoterismo rappresentano  nel mondo  una incredibile città eternamente  in bilico fra due mondi diametralmente opposti.

Credere che loro sappiano chi sono i Dioscuri oppure si siano mai emozionati nel vedere il tripudio di angeli e intarsi lignei che decorano la chiesa di Santa Patrizia ? 

La loro  triste anima che bada solo ai soldi ,pensate si possa mai arricchire del trionfo di oro. stucchi e decorazioni presenti in una piccola chiesa nascosta in un vicolo o meglio un cardine della antica Neapolis ? 

Troppo avidi  per capire quel bellissimo soffitto cassonato  e sopratutto  troppo ignoranti per emozionarsi di fronte alla cupola affrescata dal nostro Luca Giordano , 

Tutta questa arte a loro poco interessa … 

A loro interessa comprare per quattro soldi gli antichi vasci e trasformali in stanze da affittare A loro interessa fare affari comprando vecchi appartamenti nobiliari abbelliti da meravigliosi affreschi e poi completamente ristrutturarli abbattento tutto quel “ vecchiume “ che la loro bieca ignoranza non potrà mai apprezzare . 

L’importante è che diventi un moderno bed and breakfast da fittare ogni giorno . 

Quanto pensate che a loro veramente interessi dei numerosi splendidi affreschi presenti nella chiesa del Gesù Nuovo ? 

Pensate che loro conoscano chi siano Belisario Corenzio ,Paolo De Matteis ,Giovanni Lanfranco ,Massimo Stanzione , Aniello Falcone , Jusepe  De Ribera , Michelangelo  Naccherino ,Fabrizio Santafede , Dioniso Lazzari o Francesco Solimena ? 

Pensate che abbiano mai visto o apprezzato o mai pianto di commozione nel vedere i loro affreschi presenti nella bella chiesa del Gesù Nuovo ? 

Eppure abitano , vivono e passeggiano ogni giorno in quei luoghi .

Ma non ricercano arte … essi cercano solo nuovi appartamenti da trasformare in bed and breakfast , nuovi locali i da trasformare in bar o ristoranti . 

Cosa volete che se freghino di chi abbia voluto e perché mai sia stato costruito il monastero di Santa Chiara o di chi abbia realizzato il suo bellissimo chiostro maiolicato . 

Se gli chiedete chi sono Antonio Vaccaro ed i fratelli Massa vi guardano attoniti .

Cosa vuoi che freghi ? 

L’importanza è che ci sia e porti soldi ..  soldi .. solo soldi .

La preziosa collezione di libri conservata nella biblioteca del monastero della chiesa di San Domenico Maggiore o dei Girolamini per loro si può anche buttare . 

Poteva interessare ad un giovane Bruno Giordano , un Tommaso Campanella o ad un certo Tommaso d’Aquino , ma non certo ad una banda di ignoranti uomini di malaffare . 

Loro di quei posti sanno solo che affittando una stanza per un giorno ad un turista possono ricavarne soldi . 

Il suolo pubblico del centro storico per loro è oramai diventato un suolo da sfruttare ad ogni costro solo per guadagnare danaro .

Oramai il luogo è “ roba loro “ ad esclusivo loro uso “privato “ . 

La sua occupazione ad opera di “ tavolini e gazebo selvaggi “ impazza in quel luogo ( come tutte le strade e le piazze di Napoli ) e ogni  giorno sotto il mancato controllo dei vigili urbani peggiora di ora  in ora . 

Napoli è stata per lunghi secoli una  delle poche città’ nel mondo a conservare il  suo originale  tessuto urbano nonostante la diffusa globalizzante ovunque presente . Essa  continuava a preservare intatti tutti gli elementi della sua lunga e importante storia, compresi i suoi odori , colori , rumori e sapori con la sua tradizionale cucina .

Era insomma una delle poche città nel mondo in cui il  suo attuale tessuto urbano nonostante la diffusa globalizzante ovunque presente , continuava a preservare intatti tutti gli elementi della sua lunga e importante storia.

Era quindi auspicabile e abbastanza prevedibile che il numero di turisti con il tempo si accorgesse della nostra città’ . 

Dovevano solo difenderlo e meglio organizzarlo . 

L’altro giorno mentre accompagnavo alcuni miei amici per  i Decumani, passando dall’insula Gesuitica, alla nostra antica l’Agorà, cuore pulsante di Neapolis, deciso di  terminare la mia passeggiata a  Palazzo del Diavolo con lo scopo di raccontare qualche ” fattariello simpatico “su Antonio Penne, il potente segretario di Re di Napoli Ladislao nel 1409,metre mi dirigevo verso mentre  largo San Giovanni Maggiore, ho notato che  guardando la piantina, uno dei miei amici cercava di capire cosa fosse il bel monumento gotico che vedeva davanti a sè… io purtroppo però non ha avuto però il coraggio di avanzare fra cocci di bottiglia e muri invasi dai graffiti, e sono passato oltre… quelli erano i resti della malamovida della notte passata. 

Avrei voluto tanto parlare anche della cappella dei Pappagoda e della Basilica paleocristiana di San Giovanni piena di graffiti che testimoniano la tomba di Pertenope .

In  quel luogo infatti è presente un epigrafe  risalente al Medioevo che reca l’iscrizione: “Omnigenum Rex Aitor Scs Ihs Partenopem tege fauste” (o sole che passi nel segno del mese di gennaio, generatore di tutti i beni, proteggi felicemente Partenope) , apparterrebbe secondo molti , alla tomba di Partenope .

Ho però provato vergogna di quello stato dei luohi ed ho preferito passare oltre.

Meno male che con un po di slalom fatto tra tavolini sono riuscito araggiungere dapprima la cappella Sansevero per raccontare alcune delle leggende alchemiche  del  Principe di Sansevero e poi la meravigliosa Piazza del Gesù dove ho potuto raccontare del demone della Santa Muerte nascosto nella guglia .

Era un po di tempo che non attraversavo il nostro centro storico che consideravo oramai troppo affollato ed ho purtroppo dovuto contastatare che è molto cambiato . Esso è in alcuni punti di passaggio di turisti, a dir poco  indecente.

Quel largo San Giovanni che si trova  fra l’università l’Orientale ed i bar della zona , abbandonato a se stesso è un continuo ricettacolo di rifiuti .

Ogni volta che si prova a tinteggiare la facciata arriva qualche idiota a mettere una scritta e, come se non bastasse, nel degradatissimo vicoletto che separa la basilica dalla sede dell’Orientale, per cercare di riqualificare la stradina e trasformarla da pubblico orinatoio a luogo civile, si è scelto di riempire il muro di palazzo Giusso di (bei) murales e di lasciare, in risposta all’inciviltà, scritte affisse su carta di dubbio gusto ed utilità.   Del resto il degrado, al di là dei colori, non è cambiato ed un contenitore dei rifiuti bruciato diversi giorni fa, come fu segnalato da commercianti ed associazioni della zona, è ancora là per terra…

Forse bisognerebbe davvero chiudere le piazze del centro antico alla movida, ma sarebbe una sconfitta per tutti, perché la vita notturna (purché sanamente gestita) contribuisce a rendere animati vicoli e strade dell’antica Napoli….   possibile che non vi sia una soluzione ?

Forse per il momento visto il degrado e l’ insicurezza in cui versa il nostrocentro storico grazie alla  mancanza di interventi dell’amministrazione comunale nei confronti di abusivismo e altre forme di illegalità che imperversano nella zona,andrebbe regolamentato nelle sue visite .

Garante dei Beni Culturali… se ci sei batti un colpo ! 

Qui servono urgentemente alternative culturali  e di legalità verso quel degrado o e insicurezza in cui versa il centro storico. Noi cittadini  e amanti della nostra città siamo oramai stanchi di subire da anni nei nostri quartieri la prepotenza, la violenza e l’ignoranza di chi lo “usa” il pubblico suolo senza alcun rispetto  e la minima cura.

Siamo stanchi di non poter piu passeggiare sui nostri marciapiedi perche tutti invasi da gazebo che con la messa in opera di tavolini selvaggi ostacolano il nostro passaggio costringendoci a attrabersare la strada.

Se  l’insufficienza delle istituzioni nel tutela  e sviluppare il turismo ed una buona movida  poteva essere una possibilità, ma è degenerata, senza un’organizzazione, un progetto, un controllo sul suo sviluppo , oggi questa rappresenta un  problema per ogni quartiere,

 Cosa diavolo ci vuole a proteggere i nostri decumani con telecamere che sorvegliano chi attraversa i decumani con motorini e scooter ? Chi butta rifiuti non consentiti ? 

Cosa diamine ci vuole ad organizzar interventi di pulizia adeguati e interventi  mirati e costanti da parte delle forze dell’ordine anche in orari notturni. 

E così difficile tutto questo ?

Chi purtroppo oggi dovrebbe monitorare e tutelare non riesce nei fatti a essere incisivo.

Se per vari motivi non ne siamo capaci non è fores meglio in questo momento chiudere in maniera totale  tutto il centro storico rafforzando  le aree pedonali  ma regolamentandone le le attività serali ? 

Se drammaticamente non riusciamo  a salvaguardare con gli attuali mezzi a disposizione quello che viene definito dall’Unesco un patrimonio mondiale non è forse il caso di incominciare a pensare al vietare la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche  al dettaglio nei locali presenti nel centro storico o sui quartieri spagnoli ?  

Quali sono oggi  i progetti , e le scelte metodologiche finora adottate per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del centro storico Unesco della nostra città ?

Se per  salvaguardare le caratteristiche, l’immagine ed il decoro del bene culturale rappresentato da luoghi di particolare pregio ed interesse storico, artistico, architettonico e ambientale della città,  in coerenza con i programmi di viabilità, limitazioni o interdizione del traffico veicolare e di prevenzione dell’inquinamento, non è forse arrivato  il momento di bandire tutii i fast food dal  nostro centro storico ? 

Il nostro centro storico di Napoli è stato iscritto nel 1995 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con la seguente motivazione :Napoli è una delle città più antiche d’Europa, il cui tessuto urbano contemporaneo preserva gli elementi della sua lunga e importante storia.Il nostro tessuto urbano preserva gli elementi della sua lunga e importante storia … ???Capito ?Cara soprintendenza archeologica delle nostre nelle arti e paesaggio e cara Giunta Comunale lo sapete cheè vostro compito tutelare e proteggere un quartiere che per la sua importanza storica e culturale è stato iscritto nel 1995 nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco ?È vostro dovere proteggere e conservare con le dovute strategie questo importante patrimonio urbano !È vostro compito elaborare e formulare politiche di conservazione del patrimonio urbano e future prospettive di questi luoghi.Ed e’ la cultura che deve essere un argomento centrale nella discussione, in quanto fattore.Esso come appunto sostiene l’UNESCO deve essere l’elemento determinante all’interno delle strategie volte a garantire la sostenibilità del nostro contesto urbano .L’ UNESCO promuove il ruolo della cultura nei nei confronti della tutela dei centri storici cittadini e non certo è lei che vi ha concesso il diritto di degradare una città d’arte dalla storia millenaria costringendola a vivere una insana  quanto scadente invasione di fast food, bar , barretti da 2 euro a Spritz , e commercio indiscriminato di zeppole , panzarotti e cuoppi o pescheria che di sera si trasformano in ristoranti o attività di dubbio gusto come kebabbari e negozi di souvenir made in China.Chi di voi ha concesso di cambiare destinazione d’uso ad antichi appartamenti nobiliari che passano da uso residenziale a uso turistico ?Chi vi ha concesso questo diritto ?Chi ha concesso di aprire un’attività di bar e battetti con licenza di somministrazione scadenti prodotti alcolici a tutte le ore senza nessun controllo ?Chi vi ha autorizzato a peggiorare il decoro urbano del nostro centro storico o quello dei quartieri spagnoli autorizzando l’apertura di attività commerciali “non compatibili con le esigenze di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale”, in zone che l’Unesco ( non io ) ha definito aree “di particolare valore storico, archeologico, artistico e paesaggistico” ?Salvaguardare quello che viene definito dall’Unesco nel 2003 “patrimonio immateriale” delle nostre città era vostro compito .. quello per il quale siete stati eletti e puntualmente venite pagati ogni mese con un regolare stipendio.L’esplosione del turismo con un numero di visitatori annuali passato da 3,2 milioni nel 2017 a 12 milioni nel 2022, per 3 milioni di abitanti, vi ha colto di sorpresa ?Ma se avete sempre sostenuto che questo fenomeno deve essere percepito come un rinascimento della nostra città …Il fenomeno e voi lo sapete bene , va avanti da almeno 10 anni, ma che ha subito un’accelerazione improvvisa nel 2015-2016, quando le strade principali vennero tappezzate da patatiniere.Solo su via Toledo potevano contarsi una decina di negozi di patatine fritte al momento. Una moda passeggera, visto che quei locali sono scomparsi così come avevano aperto.Ma il solco era ormai segnato e i chioschi di fast food, internazionali o in salsa napoletana, sono poi aumentati vertiginosamente.Prima le commerciali via Roma e via Chiaia, poi il centro storico con via dei Tribunali, San Biagio dei Librai, piazza Bellini, via Benedetto Croce. Ed infine il residenziale Vomero preso d’assalto dal  fenomeno dei “ tavolini selvaggi “Oggi l’odore di fritto nella nostra città si sente e si spiega anche con il fatto che diversi locali non hanno cappe a norma.Ma controlli nulla .. Nulla di nulla .I vigili urbani di questa città sono oramai ospiti continui del programma “ Chi l’ha visto?”Io credo che che la giunta ed il suo sindaco fino ad oggi manco si siano accorti di tutto quello che sta succedendo .Il loro silenzio assenso perpetuato fino ad oggi è stato a dir minimo imbarazzante .Si è dovuti arrivare all’indice massimo di queste onda distruttiva di turismo per risentire di nuovo la voce  della nostra giunta comunale  .Solo oggi finalmente infatti la nostra grande giunta comunale per regolare il fenomeno, il 17 aprile scorso ha varato la delibera che istituisce l’Albo delle strutture extralberghiere e delle locazioni brevi, con tanto di Codice Identificativo.Ma purtroppo invece di obbligare l’iscrizione lo ha resa facoltativa e chi si registra deve certificare che ha tutte le carte in regola per i requisiti di abitabilità ed è responsabile anche penalmente di quanto dichiara.E poiché in questa città …”  nisciun è fess”… … a’ lietto astritto, cuccate ammiezo … storta va, deritta ven..attacca ‘o ciuccio addò vo’ ‘o padrona , ma sopratutto e solde fanno venì ‘a vista ‘e cecate … molti di questi B&B, affittacamere e case vacanza che non hanno neanche bisogno di presentare la Scia perché sono locazioni brevi (affitti inferiori a 30 giorni ) non hanno nemmeno  i requisiti minimi previsti che disciplina un attività recettiva turistica, eppure continuano a lavorare .Esse sono completamente abusive e rappresentano un guadagno sommerso per molti “ furbetti “Sui siti di prenotazioni online, da AirBnb a Booking, da Expedia a Trivago, tanto per citarne alcuni, i B&B, gli affittacamere e le case vacanza registrati sono infatti circa il 40% in più di quelli che risultano al Comune.Insomma anche il nostro turismo come tante altre cose nella nostra città è terra di nessuno e di illegalità.Potevano mai gli uomini di malaffare che da sempre gestiscono la nostra città lasciarsi mai scappare una simile occasione ?Suolo regalato nella sua occupazione con le agevolazioni Covid …Poi addirittura un incredibile invasione negli ultimi due anni di un numero di turisti senza precedenti…Ed ecco che la terra di nessuno in tutta la sua drammaticità, si è trasformata in un grande business che ha prodotto alla lunga una significativa trasformazione urbanistica del nostro centro storicoPescheria , macellerie e negozi di ortofrutta che di sera si trasformano in ristoranti .. antichi vasci trasformati in attività di dubbio gusto come kebabbari e negozi di souvenir made in China Storiche botteghe sostitute da microbar adibiti per smerciare superalcolici a bassissimo costo a portata di tutte le tasche e da consumare all’aperto e non nei locali stessi, che non hanno i requisiti strutturali, igienici e di sicurezza per accogliere utenza.Il nostro centro storico portatore di cultura e di conoscenze è irrimediabilmente stato occupato da ignoranti uomini di malaffare che neanche minimamente conoscono quello che stanno calpestando , comprando o ristrutturando cancellando addirittura antichi prestigiosi affreschi da vecchi palazzi nobiliari solo per destinare il tutto  ad uno squallido uso ricettivo turistico  capace di portare solo soldi .Ma non tutto è perduto … quando logorati.  stavano tutti perdendo la speranza … ecco il miracolo ( San Genna’ grazie ! )Quando tutti pensavamo che era oramai troppo tardi .. ecco che il nostro “ sempre presente sindaco ‘ finalmente decide di intervenire :Metteremo ordine” il sindaco Gaetano Manfredi assicura: “Stiamo ponendo un vincolo su alcune strade per la destinazione d’uso per le attività commerciali, questo è un percorso molto articolato perché è una concertazione con la Regione e la Soprintendenza e poi approveremo anche il piano dei dehors, di concerto con la Soprintendenza, che metterà ordine”.Insomma dopp’ arrubbate, Pullecenella mettette ‘e cancielle ‘e fierroÈ così … il nostro sindaco e tutta la sua giunta  per tutelare l’area Unesco: cioè le strade dove si concentrano monumenti e beni culturali non rilascera’ per i prossimi tre anni altre licenze  per bar e ristoranti.Cose e pazz !Manfredi finalmente resuscitato dal suo letargo insorge e dice : “Basta abusi”Finalmente la giunta Manfredi prepara la delibera per bloccare spritzerie, baretti e fast food nelle zone ad alto valore artistico e archeologico del centro storico di Napoli.Ci sarà finalmente uno Stop per tre anni all’apertura di nuovi locali di cibi a bevande. Dai ristoranti ai bar passando per le famigerate friggitorie,e spritzerie.Ci sarà’ finalmente una sospensione delle licenze di somministrazione” rilasciate dal Comune ed una regolamentazione per contingentare le licenze  anche per B&B ed il famoso fenomeno del tavolino selvaggioSperiamo solo che non siano solo tutte chiacchiere … qui ci sono troppi Galli a cantare !Chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o banco ‘e napule nun ne ‘mpegnaSperiamo che il famoso proverbio “ O pesce fete d’ ‘a capa” non sia vero e si adotticome esempio per arginare il fenomeno quanto promosso a Roma dove il comune ha imposto il divieto di adibire a locali commerciali di food and beverage quelli al di sotto degli 80 metri quadrati.In altre città europee come Amsterdam, il comune ha vietato le case vacanza nel centro antico della città, a Parigi invece il Comune limita a 120 giorni il tempo di affitto massimo a uso turistico, ed ha anche posto regole ferree per i locatori, tanto che ha costretto Air BnB a pagare una multa di 8 milioni di euro per aver registrato male i contratti delle case vacanze.Anche il Comune di Barcellona ha obbligato i locatori a cedere le case vacanze esclusivamente a periodi superiori a 30 giorni consecutivi.Il Comune di Lisbona ha invece deciso di acquistare le case del centro per sottrarle alla speculazione e agli uomini di malaffare in modo da  garantire ai residenti di vivere ancora nei loro quartieri .Insomma sono tante le misure che si potrebbero mettere in campo per evitare che il nostro antico centro storico non subisca una radicale trasformazione urbanistica che privi i napoletani del diritto di abitare la propria città .Da noi invece nessun controllo sulla turistificazione, che in questo modo sta cacciando dalla città intere famiglie, lavoratori e studenti .I vari quartieri presi d’assalto dai turisti hanno infatti aumentato gli affitti della case a tal punto che molto recidenti sono stati costretti a lasciare i quartieri del centro.Oggi anche quella parte di patrimonio fatiscente è stata messa al centro degli investimenti privati generati dal boom turistico .La bolla speculativa coinvolge l’intera città compresi i quartieri a ridosso del centro come Avvocata, Materdei, Montecalvario, ma anche Fuorigrotta e Rione Sanità, vedono schizzare in alto il costo mensile per una casa. Per non parlare poi delle zone ricche come il Vomero, Posillipo, Chiaia e la fascia costiera di Bagnoli….La nostra città rischia di diventare una nuova Disneyland se non di interviene subito .Davanti ad un fenomeno così aggressivo urgono misure di contrasto. All’inizio del 2023 la Prefettura di Napoli ha comunicato l’avvio di 10 mila procedure di sfratto esecutivo in città, una manovra dall’impatto sociale pesantissimo. Molti di questi sfratti sono dovuti proprio al cambio di destinazione d’uso degli appartamenti, che passano da uso residenziale a uso turistico.Napoli sta trasformandosi in una citta’ inaccessibile per i suoi stessi cittadini … si sta trasformando in una citta’ che sta cacciando di fatto i napoletani dalla propria città, per diventate sempre più una sorta di ‘parco giochi’ per turisti .La grave situazione situazione venutasi a creare in questi anni sotto l’indifferente sguardo della giunta comunale e sopratutto della SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER IL COMUNE DI NAPOLI, grazie all’incontrollato processo di turistificazione della città oggi vede sul mercato sempre meno case disponibili per i residenti e sempre più case destinate ai turisti (ben 8.000 solo nel perimetro del centro antico).L’immobilismo cronico della nostra giunta comunale ha di fatto portato allo stato attuale meno case per i residenti e di conseguenza fitti molto più altiQuesto è un fattore che vede i nostri giovani ragazzi in cerca di casa per mettere su famiglia , ma anche lavoratori e studenti nell’impossibilità’ di trovare casa  .Esso sono sempre più costretti a migrare in periferia o in provincia.La nostra  città’ di fatto quindi espelle i propri storici residenti dal centro antico e pone i suoi abitanti sopratutto se giovani ad allontanarsi dalla città .Lo costringe a vivere in periferia dove al momento i fitti sono certamente più bassi e li estromette dalla vita cittadina sopratutto se continua ad avere un trasporto pubblico che certamente non brilla per eccellenza.Una buona giunta comunale dovrebbe tra i suoi principali compiti quella di rendere ai suoi cittadini una città una maggiore qualità di vita .Oggi invece Napoli si sta trasformando in una metropoli difficile da vivere .Napoli è oggi una  città che  vede solo peggiorare notevolmente la qualità della vita dei  suoi cittadiniCon il caro affitti, Napoli è diventata inaccessibile ai suoi stessi abitanti .La turistificazione  della città ha generato una bolla speculativa sul mercato immobiliare e sugli affitti che sta cacciando i napoletani dalla città”Oggi considerato che per un monolocale di 35 metri quadrati ci vogliono  fino a 850 euro, molte famiglie, lavoratori e studenti sono costretti a lasciare i quartieri del centro.Se invece si vuole provare ad acquistare un immobile si parte da 2.500 euro a metro quadro, contro i 4.000 di Milano, con la differenza che il reddito medio di un napoletano è di 27 mila euro annui a fronte dei 37 mila di un milanese.Sono dati questi che rendono oggi Napoli la città meno accessibile d’Italia per il mercato immobiliare.Al momento il settore è privo di controlli:  non esiste infatti una sezione della polizia municipale adibita ai controlli della attività turistiche come i B&B e le case vacanze, cosa che avviene in altre città europee.Molti B&B non risultano al Comune mentre sui siti online risultano circa il 40% in più.Oggi purtroppo il fenomeno delle locazioni turistiche non è censito in alcun modo dalle istituzioni, e spesso proprio per questo motivo si tratta di strutture che lavorano a nero o evadono il fisco.Il problema è serio e non bisogna perdere assolutamente altro tempo.Bisogna con urgenza approvare questa delibera per regolamentare il fenomeno . Il nostro problema purtroppo è quello che adesso per deliberare qualcosa, bisogna che si mettano d’accordo il Comune, la Regione e la Soprintendenza … qui si rischia che con“ Troppi galli a cantà nun schiara mai juorno” eMentre ‘o miedeco sturéa, ‘o malato se ne more … meglio quindi rivolgersi a qualcun’altro per sperare di risolvere la questione .San Genna’, già sai …Pienzace Tu !

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