FABRIZIO SANTAFEDE ( il “Raffaello napoletano”)

Fabrizio Santafede nacque  a Napoli nel 1560 , vivendo  quindi nel periodo che vigeva in città l’arte  barocca,. Fu allievo dell’artista senese Marco Pino, che operò a Napoli nell’ultima parte della sua vita, tra il 1580 e il 1600. Completata la sua formazione artistica si mostrò  particolarmente attivo nella nostra città.

Gli vennero infatti assegnate importanti commissioni e grazie a queste ancora oggi possiamo ammirare  in molti luoghi di Napoli molte delle sue opere.

In città possiamo ammirare nel Pio Monte della Misericordia  due bellissime tele che gli furono commissionate nel 1603 e nel 1608 titolate Cristo in casa di Marta e Maria e San Pietro che resuscita Tabitha.

Ma non manchiamo di vedere  anche l’Incoronazione della Vergine  nella Chiesa di Santa Maria la Nova,  la Madonna e Santi nella chiesa di   Monteoliveto , un olio su tela presso l’eremo dei Camaldoli e  la Deposizione di Cristo nella cappella del Monte di Pietà .

Di grande rilievo a mio parere la tavola della Madonna col bambino tra i Santi Benedetto , Muro e Placido che si trova nella chiesa dei Santi Severino e Sossio ( cappella Medici di Gragnano ) a lui commissionata nel 1593 quando ritornò in città dopo la prestigiosaa commissione dell’Annunciazione di Santa Maria de la Vid a Burgos .

 

Tra le altre tele di rilievo vanno menzionate anche altre  opere commissionate da privati come I figli di Zebedeo davanti a Cristo e la Lavanda del Bambino ai Gerolomini .

Fabrizio Santafede lavorò anche in altre città dell’Italia meridionale, ma anche al Nord e in Spagna.

Morì a Napoli nel 1634.

 

 

 

 

 

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