I MITREI A NAPOLI

Mithra era una divinita’ di origine indiana e persiana ,venerato dagli antichi persiani e per loro era il dio dei giuramenti e dei patti .
Il suo culto era una delle religioni più ‘ diffuse nell ‘ antichita anche se a diffondersi fu il mito di un Dio guerriero che distrugge permettendo il nuovo ciclo e mantenendo morendo l’ordine cosmico .
Per molti il dio mitra affronta il dio sole e lo sconfigge . Il sole allora stringe un patto di alleanza col dio donandogli la corona raggiata.
In un ‘altra impresa Mithra cattura il toro ( simbolo assoluto di forza e potere e di forza creatrice ) e lo conduce in una caverna . Ma il toro fugge e il sole , memore del patto , manda al dio un corvo messaggero con il consiglio di ucciderlo . Grazie all ‘ aiuto di un cane , mitra raggiunge il toro , lo afferra, per le froge e gli pianta un coltello nel fianco .( La morte del toro genera la vita e la fecondita’ dell ‘ universo.)
Dal corpo del toro nascono tutte le piante benefiche per l ‘ uomo , dal midollo nasce il grano e dal sangue la vite . Ma ahriman dio del male , invia un serpente e uno scorpione per contrastare questa profusione di vita . Lo scorpione cerca di ferire i testicoli del toro , mentre il serpente ne beve il sangue, ma invano .
Alla fine il toro ascende alla luna dando cosi’ origine a tutte le specie animali . Cosi’ mitra e il sole suggellano la vittoria con un pasto che rimarra’ nel culto sotto il nome di agape . ( era il banchetto rituale che si teneva solitamente in una stanza specifica del mitreo . In genere era a base di vino , acqua e pane secondo uno schema molto simile a quello dell ‘ eucarestia dei primi cristiani )
Il culto di Mithra attiro’ l ‘ attenzione del mondo romano ma fu completamente diverso da quello persiano ; i romani vi aggiunsero l’innovazione del ” culto misterico ” ,destinato ai soli uomini ed ebbe una grande diffusione a Roma ( Nerone ne era un devoto ) .
A Roma sembra essere iniziato nel mondo militare divenendo un culto dei legionari i quali ne ebbero conoscenza attraversi i corsari pirati cilici catturati , lungo la costa dell ‘asia minore durante la campagna militare comandata dal generale pompeo contro i famosi pirati . Il mitraismo dilago’ a Roma con il ritorno delle legioni dall ‘ oriente nel | secolo a C come dio delle armi e degli eroi . Mitra cosi’ divenne il culto di forza dei soldati romani e gli imperatori incoraggiarono il mitraismo , proprio per il supporto che offriva all ‘ esercito , a Roma e alla loro autorita’ ‘. Dal tempo di Commodo si trovavano in tutte le classi della societa’ ( dai schiavi , ai commercianti e funzionari di governo.) nel ||| secolo, il culto inizia a confondersi con il culto del SOL invictus
La diffusione del cristianesimo all ‘ interno dell ‘ impero , sostenuta dal favore di Costantino , contribui’ alla caduta , nonostante ne assorbirono parecchie caratteristiche e rituali
Mitra veniva festeggiato nel giorno in cui oggi festeggiamo la nascita di gesu’ : il 25 dicembre . al termine del suo operato , con l ‘ aiuto del sole , mitra sarebbe assurto in cielo a 33 anni , da dove continuerebbe a proteggere gli esseri umani .
Mitra sarebbe nato da una pietra e la caverna rappresenterebbe un ‘ immagine del cosmo e quindi la caverna sarebbe il cosmo visto dall ‘ esterno ; i luoghi di culto dove si venerava il Dio Mitra erano chiamati mitrei.
I mitrei erano di dimensioni modeste , caverne naturali così ‘ diverse dai grandi edifici templari dedicati alle divinita’ dei culti pubblici
Si pensa che il culto di mitra romano sia derivato da forme diaboliche e proibite del culto di mitra associate con il mistero degli stregoni che erano praticate in Mesopotamia
E’ possibile infatti , che i misteri di mitra , praticati nei domini romani fossero stati diffusi da misteriosi maghi ” caldei ” provenienti da est , che erano periodicamenti espulsi dal territorio romano perche’ favorivano la formazione di societa’ culturali segrete sovversive
A tal proposito pare che nerone esprimesse un grande interesse ad essere inserito nei misteri dello zoroatrismo , dai magi che avevano accompagnato tiridate a roma ( re armeno che nerone volle fosse presente alla sua incoronazione . Quando egli si prosto’ dinanzi a lui , Nerone l’ informo’ che voleva essere adorato come veniva adorato il grande dio mitra . )
esso divenne un culto imperiale , una societa’ segreta legata da un giuramento di elite’ che per diversi secoli e’ stata dietro il potere e dietro il trono del regno piu’ potente che il mondo avesse mai visto , e ci sono tutte le probabilita’ che se Costantino non avesse scelto di adottare il cristianesimo , il mondo occidentale potrebbe oggi benissimo essere diventato mitriaco .
Il punto di svolta fu l ‘ amministrazione di Commodo ( figlio indegno di Marco Aurelio ricordato per la sua ferocia e le sue perversioni ) esso fu iniziato a pieno titolo dei misteri di mitra ( partecipava alle cerimonie segrete ) dando slancio ad una conversione imperiale .
La maggior parte degli imperatori associati con tale culto espresse alti livelli di brutalita’ e depravazione e un odio particolare per la cristianita’ .
Si trattava di una societa’ segreta religiosa alla quale erano ammessi solo uomini con 7 gradi di iniziazione . La rappresentanza centrale era il dio mitra di solito scolpito nella pietra nell ‘ intento di ammazzare un toro ( tauroctonia )
In Siria invece e’ rappresentato come il grande cacciatore che forgia il suo patto con il dio del sole (SOL – sol invictus ( invincibile sole ) il dio che inizia il sole e assicura la regolarita’ dei suoi cicli , il ritmo della vita .
L ‘ episodio centrale del mito e’ il sacrificio del toro con il successivo banchetto fra mitra e sole nella caverna cosmica. Come ogni mito , l’ uccisione del toro non deve essere interpretata letteralmente ma allegoricamente: la si intende come creazione del mondo tramite un sacrificio divino .
I riti iniziatici e l ‘ intera cerimonia avveniva nei mitrei , scavati nella roccia che avevano sulla volta l ‘ immagine del cielo trapunto di stelle a otto angoli .
Come in tutte le societa’ mistiche i candidati dovevano trascorrere un lungo periodo di preparazione con digiuni e atti purificatori ai quali seguiva un severo giuramento di segretezza ( punibile anche con la morte ) .
Inizia quindi la cerimonia con la rappresentazione culturale della morte del dio attraverso cunicoli bui e stretti sino alla resurrezione del dio con intensa luce .
Il viaggio dal buio alla luce , dagli antri oscuri della madre terra alla luminosita’ del cielo , del sole . Il viaggio redentore del dio che muore e risorge e …. quando i tempi saranno compiuti. Mitra resuscitera’ tutti gli uomini e versera’ ai buoni una bevanda meravigliosa che attribuira’ loro l ‘ immortalita’, mentre i cattivi verranno annientati dal fuoco che consumera’ l ‘ universo ( la fine del mondo secondo i Magi occidentali mitra .)
Necessaria era la presenza di un curatore intermediario poiche’ la dottrina prevedeva che la conoscenza del massimo mistero prevedeva il concorso di una presenza . ( come lo spirito santo che pervade il sacerdote cristiano al momento della comunione . )
Il primo mitreo a Napoli lo troviamo sotto la vecchia chiesa di Santa Maria del Carmine ai mannesi , poco lontana dalla cattedrale in via duomo , in seguito al bombardamento avvenuto durante la 2 guerra mondiale che distruggendo la chiesa diede luce ai resti di una sottostante costruzione di epoca romana . All’ interno della struttura sono stati individuati poi , dei luoghi di culto dedicati al dio mitra . Sulla parete di fondo e ‘ infatti ancora presente il dio mentre sacrifica il toro.
Un altro tempio dedicato al culto di mitra e’ stato individuato all ‘ interno della cripta Neapolitana , il celebre traforo costruito sotto la collina di posillipo in epoca romana ( 37aC ) e ristrutturata prima nel 1445 da Alfonso di’ Aragona e poi nel 1548 dal vicere’ don Pedro di Toledo . L ‘ esistenza del mitreo e ‘ stata ricostruita grazie al ritrovamento avvenuto in epoca vicereale di un bassorilievo in marmo che raffigura il dio nella rituale uccisione del toro , opera databile alla fine del ||secolo d. C , ora a Bruxelles ( acquistato nel 1896)
Un terzo mitreo e’ stato individuato in una gigantesca cavita( alta fino a 30 metri ) di via Santa Maria a cappella vecchia , non lontano da piazza dei martiri . Una gigantesca cavita’ , scavata nel tufo di monte echia , l ‘ antico cratere vulcanico che fu scelto per il primo insediamento dei coloni greci : partenope
Questa grande cavita’ dopo aver ospitato un tempio di cui e ‘ possibile vedere in un disegno del 1764 di antonio cardon , fu a lungo utilizzata come cava di tufo e poi come luogo di lavorazione per i cordai ( gli spagari ) e perfino sfruttata come abitazione per i più ‘ poveri
Oggi la maestosa cava greca sede Dell ‘ antico cultoe’ un garage -parcheggio privato .
Analogo destino hanno subito le numerose grotte della zona , comprese quelle platamoniche ben note agli antichi ( platamoniae priapee ) per le grandi feste orgiastiche dedicate a Priapo e a Venere che vi si svolgevano , tutte trasformate in box auto , depositi officine etc .
Va anche ricordato infine un mitreo che non si trova a Napoli ma nel comune di Santa Maria Capua vetere , si tratta infatti di uno dei piu’ importanti tra quelli sino ad ora scoperti in Italia ( i mitrei furono oggetto di sistematica distruzione da parte dei primi cristiani ) in virtu’ delle magnifiche decorazioni e in generale dell ‘ ottimo stato di conservazione ( secondo solo a quello di San clemente a Roma )
Nell ‘ aula sotterranea ( castra tenebrarum) lunga 12 metri sono ancora visibili i banchi dove prendevano posti gli adepti , le stelle a otto angoli disegnate sulla volta , una scultura ed sul fondo una grande immagine del giovane dio con il berretto frigio , i calzoni aderenti , la tunica rossa orlata di verde ed il mantello che sventola per l ‘ energia del colpo vibrato contro il toro . Un affresco di rara bellezza in una cripta che esercita un inquietante fascino sul visitatore .

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