Loading

Il Palazzo d’Avalos del Vasto è un edificio monumentale di Napoli, situato nel quartiere Chiaia (Via dei mille ) eretto tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento come residenza della famiglia d’Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, giunti a Napoli dalla Spagna a seguito di Alfonso di Aragona.

Il monumentale Palazzo venne costruito per volere di Fernando (detto Ferrante) Francesco d’Avalos, capitano di Carlo V ed artefice della vittoria nella battaglia di Pavia del 1525, dove riuscì ad  attirare  i Francesi su un terreno fangoso sfavorevole alla loro pesante cavalleria sbaragliando gli avversari .
 Il suo nome è indissolubilmente legato a quello della moglie, la principessa Vittoria Colonna, donna colta e bellissima, poetessa e protettrice di artisti, ma oggi tristemente famosa solo per  la sua profonda amicizia spirituale ed amorosa con Michelangelo.
Il Palazzo venne rimaneggiato nel 1751 dall’architetto napoletano Mario Goffredo che attraverso un rifacimento in stile neoclassico , realizzò la  facciata che come noterete si sviluppa al di sopra del bugnato con un alternarsi di finestre e balconi con timpani ad arco e triangolari.
L’ingresso principale che conduce ad un vestibolo con volte adornate da nicchie e da stucchi di influenza vanvitelliana, venne invece risolto dal Gioffredo inserendo quattro colonne che sostengono il sovrastante balcone e l’arco centrale del corrispondente portale
La  facciata si sviluppa, invece al di sopra di una fascia di bugnato, con un alternarsi di finestre e balconi e un corrispondente alternarsi di timpani ad arco e triangolari.
La pianta dell’edificio è realizzata con due corpi laterali di soli due piani tali da formare una U.

Al primo piano erano presenti gli Arazzi della battaglia di Pavia, donati da Carlo V d’Asburgo ai d’Avalos, poi donati al Museo di Capodimonte da Alfonso d’Avalos nel 1862. Nel 1849 l’ingegner Achille Pulli realizzò la cancellata che separa il giardino dall’esterno. .

N.B.Alle spalle del palazzo vi è infatti un vastissimo giardino di alberi secolari assolutamente invisibile dalla strada e chiuso alla pubblica fruizione .

Il palazzo, come prima vi accennavo,  ora si presenta a fronte strada su via dei Mille che all’epoca non esisteva: dalla mappa di metà Ottocento  si può infatti rilevare che in realtà l’attuale ingresso del palazzo era raccordato con via Cavallerizza da un Largo del Vasto  spostato rispetto all’attuale, e che inglobava anche l’attuale via Nisco .

La traversa a lato prende nome di vico Vasto a Chiaia per il titolo nobiliare dei D’Avalos, marchesi di Pescara e Vasto.

CURIOSITA’:Il casato dei D’Avalos, una famiglia castigliana venuta a Napoli al seguito degli Aragonesi, aveva il proprio palazzo ai Tribunali, quello ceduto poi a Diomede Carafa. Sarà, come detto, Ferrante a dare avvio alla costruzione di un nuovo edificio monumentale a Chiaia, dove al piano nobile verranno esposti gli splendidi arazzi tessuti in Belgio e raffiguranti la vittoria di Pavia che Carlo V gli aveva donato, arazzi che ora si trovano a Capodimonte.

Commenti via Facebook
  • 3
  • 0