Villa Rosebery con il suo meraviglioso parco di oltre 66 mila metri quadrati e’ attalmente una delle tre residenze del Presidente della Repubblica Italiana.

Quella lunga struttura che quindi vedete dal mare di colore bianco  delimitata da un grosso muro grigio è quindi proprieta’ del demanio dello stato e residenza ufficiale a Napoli del Presidente della Repubblica .

La villa deve la sua origine all’iniziativa dell’ufficiale austriaco Joseph Von Thurn, che a partire dal 1801 acquistò alcuni fondi in amena posizione su capo Posillipo per erigervi una residenza di campagna con cappella , circondata da un giardino, nonché da ampi frutteti e vigneti che furono dati per la loro gestione in affitto a coloni .

La proprietà fu in seguito acquistata dalla principessa di Gerace e da suo figlio, Agostino Serra di Oristano, che la trasformarono e convertirono in una villa residenziale di rappresentanza,limitando le coltivazioni e trasformando alcune costruzioni coloniche in abitazioni signorili.

I lavori di ristrutturazione della dimora che fu trasformata in un’elegante residenza furono affidati agli architetti Stefano e Luigi Gasse,.

Essi ristrutturando anche i casini di pertinenza ,originariamente usate dai coloni, conferirono alla villa l’odierno assetto, comprendente diversi edifici: la Palazzina Borbonica  in stile neoclassico, la Piccola Foresteria , la contigua  Casina Rurale e infine anche la Grande Foresteria .

Nel 1857 gli eredi dei Serra vendettero la proprietà a  Luigi di Borbone  ( fratello di re Ferdinando II),  comandante della Marina napoletana, che oltre che  recintarla,  sostituì le aree coltivate con un grande parco alberato.

Nel 1897, l’uomo d’affari Gustavo Delahante cedette la villa all’ex primo ministro britannico E noto statista inglese Archibald Philip Primrose, conte di Rosebery,  il quale ritiratosia a  vita privata,  rese la villa un’oasi di tranquillità accessibile solo a selezionati amici e studiosi, finché nel 1909 decise di donare la proprietà al governo inglese, per via delle ingenti spese di manutenzione e della sua ripresa dell’attività politica.

N. B. Villa Rosebery fu cosi’ chiamata prorpio dal nome dell’ultimo proprietario inglese Lord Rosebery  (che l’aveva celebrata con l’espressione ‘ ho visto in essa il paradiso ‘) .

Villa Rosebery divenne così una sede di rappresentanza e villeggiatura per gli ambasciatori inglesi in Italia, ma nel 1932 venne poi donata dal governo inglese allo Stato italiano che la adibì a residenza estiva della famiglia reale dei principi di Piemonte.

Nel 1934 la principessa Maria José, moglie di Umberto di Savoia, vi diede alla luce la primogenita Maria Pia, e da quel momento la villa fu ribattezzata “Villa Maria Pia”.( senza grande successo ) Dal giugno 1944, durante la luogotenenza del figlio Umberto, Vittorio Emanuele III e la Regina Elena si trasferirono a Villa Maria Pia.

La coppia reale visse nella residenza partenopea finché Vittorio Emanuele III non firmò l’atto di abdicazione a favore del figlio Umberto il 9 maggio 1946 prima di partire per l’esilio dal porticciolo della stessa  Villa.  a partire per reccarsi ad Alessandria d’Egitto.

Requisita provvisoriamente dagli Alleati, la villa riprese il nome di Villa Rosebery e fu dapprima concessa all’Accademia Aeronautica, per poi entrare, a partire dal 1957, nel novero delle residenze in dotazione al Presidente della Repubblica Italiana.

Il suo enorme parco che si estende su una superficie di 66.056 mq. di cui solo 4.463 coperti da fabbricati. si estende come una grande macchia verde lungo la costa del nostro meraviglioso golfo . Attraverso i suoi  lunghi e  ampi viali , volutamte curati dallo stesso Gasse, dlimitati da siepi di alloro e pitosforio, si trovano decine bellisime piante cigas, numerose piante di rose, pini secolari, cipressi, palme, piante della macchia mediterranea ed incredibili esemplari di piante esotiche   come il philodendro selloum e la strelitzia nicolai. Sono inoltre presenti a dare una macchia di colore,  profumatissimi fiori, buganvillee, oleandri e hibiscus.

N.B. Grazie all’influenza della moda inglese, il giardino è stato adornato con aiuole fiorite (rose, camelie etc.) e piante disposte ai margini dei prati per conferire armonia e naturalezza. Infine, il tempietto neoclassico circolare  con discesa al mare, situato sul Belvedere conferiscono al parco un tocco di vero romanticismo .

 

 

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