La piccola ma suggestiva ed elegante Ravello è uno dei luoghi   più suggestive di tutta la Costiera Amalfitana .

La sua posizione incantevole sovrastante  una delle linee costiere piú belle d’Italia vi permette la goduria di una delle vedute che hanno accattivato innumerevoli anime, ispirato artisti e riempito cuori di passione, mentre lungo  le sue strade medioevali, sarete contornati ed affascinati da ville con giardini e antichi vicoli pavimentati in pietra , che con le loro vedute hanno , nel tempo , incantato famoso attori famosi, numerosi artisti , autori, compositori,ma anche comuni visitatori  che  sono venuti qui per trovare rifugio e ispirazione.

Essa è certamente meno  conosciuta di  Amalfi e anche di altre località della zona, senza che questo però sia uno svantaggio. Situata  infatti su una collina a più di 365 metri sopra il Mediterraneo essa è  ben lontana dalla folla che riempie le città marine di Amalfi e Positano, rappresentando in questo modo un vero e proprio tesoro nascosto della Costiera Amalfitana.

In questo luogo potrete quindi godere  la Costiera senza l’assillo turistico che soprattutto in altra stagione colpisce gli altri centri e volendo poter vivere ancora oggi una vacanza tranquilla, nonostante l’importanza di molti eventi che hanno luogo proprio da queste parti.

Ravello é stata infatti ultimamente rinominata la Cittá della Musica in quanto sede  dell’impressionante  Audiroeium Oscar Niemeyer nonchè scena del favoloso evento  culturale Ravello Festival.

Il  nome Ravello dato alla località sembra derivare da una radice che significa ‘pietra ‘ , ‘dirupo’ elemento che sarebbe piaciuto tanto agli spiriti romantici dell’Ottocento .
Secondo antiche scritture essa esisteva già come villaggio dal V secolo , quando era stata eletta da alcune famiglie patrizie romane , a rifugio contro invasioni e scorrerie.
La citta’ fu poi abitata da ricche famiglie di mercanti che vi fecero costruire prestigiosi palazzi , tipiche espressioni artistiche del periodo d’oro di Ravello , dallo stile bizantino- romano- arabo-normanno ( come vedrete ancora oggi tra le ville e le strade di Amalfi risuonano i nomi delle grandi dinastie feudali ).
La storia della localita’ si confonde comunque con quella del ducato di Amalfi ; a quel tempo la fiorente borgata occupava un vasto spazio cinto da triple mura fortificate , ed era sotto la protezione della potente repubblica marinara .Essa era  ricca di chiese , conventi e palazzi lussuosi e il suo vescovo aveva il privilegio di dipendere soltanto dalla Santa Sede .

Nel 1086 innalzata a sede vescovile , fus ede di un grande esodo di persone in seguito al quale   la citta’ ovviamente  si ingrandi’ e vide  l’edificazione del   Duomo dedicato a Santa Maria Assunta considerata per molto tempo  una delle cattedrali più antiche d’Italia .

Purtroppo dalla sua  prima costruzione che come vi abbiamo già detto , risale risale addirittura al 1086, nel corso dei secoli essa ha  subito numerose  aggiunte e demolizioni .

Nonostante questo essa conserva ancora due staordinari elementi ad intarsi marmorei della sua facciata rappresentati da uno  straordinario Ambone del Vangelo, di Nicola di Bartolomeo da Foggia, e un altro  ambone  che rappresenta la storia del profeta Giona.

N.B. : All’interno della cappella seicentesca,  è inoltre custodita a sinistra del presbisterio , l’ampolla del sangue di San Pantaleone, che proprio come quella di San Gennaro di Napoli si liquefà a cadenza annuale.

All’interno del Duomo di Ravello, oggi non più centro della diocesi che non esiste più, ma sede della parrocchia comunale il suo più bel gioiello e’ comunque un pulpito con colonnine e variopinte decorazioni donato dalla famiglia Rufolo.

CURIOSITA’: La famiglia Rufolo è la stessa che nel XIII secolo  per suo volere edificò l’insieme delle costruzioni che oggi rappresenta Villa Rufolo : le torri , e il loro collegamento con le mura della citta’, sono indice di una funzione militare , anche se l’elegante viale di ingresso e sopratutto il chiostro ad archi ogivali mostrano attenzione per l’arte e gusti raffinati .

Per cocludere la nostra visita all’inteno del Duomo vogliamo solo ricordarvi che qui sono anche present due musei:

  • Il Museo dell’Opera, nella cripta della chiesa, che raccoglie urne cinerarie romane, reliquiari della prima epoca cristiana e antichi manufatti; altrettanto importante il busto di Sigilgaida Rufolo, dello stesso autore dell’Ambone del Vangelo.
  • La pinacoteca d’arte medievale e moderna: presenta quadri dal sedicesimo al diciannovesimo secolo, raccogliendo quadri che erano presenti nelle cappelle del Duomo. Opere importanti di Francesco Messina, Giovanni Filippo Criscuolo, Valerio Pilon.Ora prima di continuare a passeggiare per Ravello  è bene fare una piccola premessa, che vale sia per questo piccolo borgo, sia in generale per la Costiera Amalfitana.La Costiera dovrebbe essere infatti vissuta più che essere visitata, assaporando i profumi, i sapori, gli ambienti, il caldo del sole, vivendo un’esperienza che in Costiera è davvero unica, e assolutamente non replicabile in nessun altro posto del mondo.Con queste premesse, muoviamoci e rechiamoci su un vero gioiello di questa splendida cittadina : Un terrazzo sospeso a 400 metri che permette di godere di una vista incredibile, sia verso la montagna sia verso il mare. Sitratta come vedrete di uno dei migliori belvedere di tutta la Costiera . La vista copre dalla costa cilentana fino all’inizio della Costiera Amalfitana.Ma i due veri gioielli di Ravello sono certamente le sue due ville : Villa Ruffolo e Villa Cimbrone ,
  • Villa Ruffolo  costruita dalla importante famiglia Rufolo,  intorno al XIII secolo,  è una splendida villa, incredibilmente bella  sotto il profilo architettonico ed estetico, che contribuisce a creare una bellezza senza tempo che ha avuto modo di stregare praticamente chiunque sia passato da queste parti. Essa è un immenso patrimonio architettonico che costituisce ancora uno dei motivi principali che portano turisti italiani e stranieri a raggiungere Ravello.

È questo il luogo dal panorama indimenticabile che  conquistò Wagner.

Il parco romantico come vedete  si sviluppa su due livelli : quello superiore termina con il Belvedere che domina il mare e il giardino inferiore dove ogni anno viene montato il palco del Ravello festival , proteso nel vuoto. Romantiche rovine , piante esotiche , cipressi e pini furono qui sistemati per volere dello scozzese Francis Neville Reid, che acquisto’la proprietà nel 1851
Ospito’ personaggi illustri del passato ma anche del presente come il Boccaccio, che la cita nel Decamerone , Carlo II , Roberto d’Angio e papa Adriano II , Giuseppe Verdi , Edward Grieg,Virginia Woolf, Graham Greene ,Bruno Walter , Arturo Toscanini , Leonard Bernestein e tanti , tanti altri .

La sua torre di ingresso che vedete fu costruita senza alcuna velleità di difesa, ma esclusivamente per motivi estetici; le statue che rappresentano le stagioni sono uno dei particolari che più affascinano chi si arriva per la prima volta alla villa mentre il suo bellissimo chiostro contornato di colonnine tortili, è uno dei pochi rimasti in stile Moresco;

N.B. La cappella  ospita durante tutto l’anno mostre d’arte importanti, anche di arte moderna.

Villa Cimbrone ,che prese corpo pressapoco nello stesso periodo,  inizialmente  era di proprieta’ degli Acconciajoco per  poi passare  al ricco e influente casato dei Fusco , imparentati con i Pitti di Firenze e con i d’Angio di Napoli. Questa residenza e’ immersa in un parco di sei ettari con piante rare e ornamentali ed elementi decorativi che ricordano le sontuose residenze romane : fontane , ninfei , tempietti , padiglioni , statue ed un bel chiostro moresco .( grazie sopratutto ad Ernest William Beckett che la compro’ nel 1904 che impose un influente ristrutturazione).
Il viale centrale che risale al seicento , conduce al bel belvedere e al piccolo padiglione a picco sul mare .
L’edificio storico di indicibile bellezza, è oggi occupata da un hotel a 5 stelle, uno dei più conosciuti di tutta la Costiera, può essere comunque visitata nella parte del giardino da tutti, durante tutto l’anno.

 

Un’altra grande attrattiva di Ravello è il suo ” FESTIVAL ” per il quale da 65 anni  Ravello diventa teatro di uno dei festival musicali più importanti di tutta Italia. Ci si raduna nella prima settimana di Luglio fino in genere al termine del mese, con una serie di concerti di musica classica di assoluto prestigio, organizzati nei locali della splendida Villa Rufolo di cui abbiamo già parlato in precedenza.

Dal 2010 , Ravello vanta di possedere uno dei piu’ bei Auditorium d’Europa , opera di Oscar Niemeyer , il celebre architetto brasiliano , ben visibile dal mare a mezza costa . ll suo  programma, che si svolge in buona parte all’interno del magnifico Auditorium   è particolarmente fitto e negli ultimi anni ha cominciato ad includere anche musica più moderna, come concerti dei migliori Jazzisti a livello mondiale, nonché selezioni di musica folk straniera.

 

 

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Prima di andar via non dimenticate di fare una visita al Museo del Corallo , un grandissimo omaggio a quella che era la merce più preziosa che passava da Ravello. Un museo a testimonianza dell’importanza strategica di Ravello durante le epoche passate.

Il museo è aperto ogni giorno dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, fatta eccezione per il fine settimana.

 

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