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Il 30 marzo  1896 è una data che, nel silenzio discreto delle cronache culturali, avvolge la nostra città,  merita  invece di essere ricordata: essa segna infatti l’ingresso del cinema a Napoli, una delle capitali europee più vive e complesse di fine Ottocento.

In questa famosa data avvenne al salone Margherita , nella galleria Umberto I , la prima proiezione cinematografica a Napoli, dei  film dei fratelli Lumiere .

Pochi mesi prima, il 28 dicembre 1895, a Parigi, al Salon indien du Grand Café, i fratelli Lumière avevano presentato al pubblico quello che viene considerato il primo spettacolo cinematografico della storia. Tra i brevi film  proiettati, “L’uscita dalle officine Lumière” mostrava semplicemente degli operai che lasciavano la fabbrica: un frammento di vita quotidiana semplice e diretto che, proprio nella sua essenzialità, inaugurava un nuovo sguardo sul reale e un nuovo modo di guardare il mondo. Con quella data si fa convenzionalmente coincidere la nascita del cinema.

 

Napoli, città attenta e ricettiva alle innovazioni, non tardò ad accogliere questa nuova forma espressiva. . La città, allora considerata tra le grandi capitali europee di fine Ottocento, non rimase a lungo spettatrice e già tre mesi dopo, una copia del cinematografo giunse in città . Erano passati solo tre mesi dalle prime proiezioni a Parigi di quelle immagini proiettate dai fratelli Lumiere  e Napoli era gia li, pronta ad inaugurare una nuova pagina della storia culturale umana  capace di segnare l’inizio di una trasformazione profonda. Il cinema, da curiosità tecnica, divenne in breve tempo parte integrante della vita culturale cittadina.

Il 30 marzo 1896, al Salone Margherita, si tenne la prima proiezione delle opere dei Lumière. L’accoglienza, tuttavia, fu inizialmente  tiepida: il pubblico elegante e mondano del Salone, abituato ad altre forme di intrattenimento, non rimase particolarmente colpito da quelle immagini in movimento. Il cinema, allora, appariva forse troppo semplice, troppo vicino alla realtà per suscitare meraviglia.

Napoli, tra le grandi capitali europee di fine Ottocento, non rimase a lungo spettatrice. Il 30 marzo 1896, al Salone Margherita, arrivarono le prime proiezioni delle opere dei Lumière. L’accoglienza fu inizialmente tiepida: il pubblico elegante e mondano del tempo, forse poco incline a cogliere subito la portata innovativa di quelle immagini in movimento, non ne rimase particolarmente colpito. QUella prima proiezione insomme , non fu un trionfo immediato, né un evento destinato a stupire all’istante, eppure rappresentò l’inizio di un percorso destinato a lasciare un segno profondo nella storia culturale della città. Il cinema, da curiosità tecnica, divenne in breve tempo parte integrante della vita culturale cittadina.

N.B. La proiezione non riscosse un grande successo; i viveurs napoletani del Salone Margherita non furono incantati dal cinema.Quel tipo di pubblico si mostrò poco incline a cogliere subito la portata innovativa di quelle immagini in movimento,e quindi  non ne rimase particolarmente colpito.

Quella prima  apparente indifferenza non impedì  comunque al nuovo linguaggio di radicarsi e  il cinema divenne  ben presto un pezzo di storia culturale della città. Gli stessi Lumière tornarono a Napoli per realizzare alcune riprese, tra cui “Levée de filets de pêche”, girato sul lungomare, che restituisce con immediatezza la quotidianità dei pescatori intenti a tirare le reti: una delle testimonianze visive più antiche della città.

Nel giro di pochi anni, il nuovo linguaggio conquistò il pubblico. Nel maggio 1898, nella Galleria Umberto I, Mario Recanati inaugurò la Sala Recanati, la prima sala cinematografica stabile, segnando il passaggio definitivo del cinema da esperimento a spettacolo condiviso e partecipato.

Così, da una serata accolta con curiosità ma senza entusiasmo, nasce a Napoli una storia destinata a intrecciarsi profondamente con la sua identità culturale.

Quel 30 marzo resta una il momento in cui anche la città iniziò a riconoscersi, per la prima volta, nelle immagini in movimento.

CURIOSITA’ : Se volete emozionarvi cercate su youtube quel fimato girato sul lungomare di  Napoli dai fratelli  Lumiere intitolato  “Levée de filets de peche” Esso ritrae  un gruppo di pescatori che tira lo sciavechiello, la grossa rete a strascico che si tirava direttamente dalla spiaggia. Questo filmato rende Napoli una delle città con le riprese cinematografiche più antiche.

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