EDUARDO SCARFOGLIO

Eduardo Scarfoglio scrittore e giornalista e’ stato il fondatore di ben tre giornali quotidiani: Il Corriere di Roma, Il Corriere di Napoli e l’ attuale giornale “Il Mattino“.

Nacque a Paganica, in provincia dell’Aquila, nel 1860.

Poco incline alla disciplina fu più volte bocciato, tanto da costringere il padre ( magistrato di origini calabresi ) a mandarlo a Roma presso uno zio per convincerlo a finire il liceo.
Si dedico ben ‘presto al giornalismo e a soli 18 anni pubblicò il suo primo articolo.

In seguito manifesto’ la sua innata e spiccata propensione giornalistica collaborando prima con il giornale “Fanfulla della Domenica” dove pubblicò anche una raccolta di poesie (Papaveri) e poi con la redazione di “Capitan Fracassa” dove scriveva con lo pseudonimo di “Papavero”. Lì conobbe, tra gli altri, Gabriele D’Annunzio e Matilde Serao che poi divenne sua moglie.

Nel 1881 Eduardo Scarfoglio passò alla rivista “Cronache Bizantine” e successivamente con la rivista “Domenica Letteraria” dove pubblicò poesie, bozzetti storici e articoli di critica letteraria.
Nel 1883, pubblicò un volume di racconti: Processo a Frine, e nel 1885 una raccolta di scritti critici.

A Natale del 1885 uscì il primo numero de “Il Corriere di Roma”, da lui fondato .

Nel 1886 per contrastare la concorrenza del giornale la Tribuna che offriva agli abbonati un libro di D’Annunzio, Eduardo Scarfoglio annunciò l’uscita di un poemetto satirico Risotta al pomidauro parodia dell’opera di D’Annunzio. Ed anche su una rivista diretta da Matilde Serao venne pubblicato un secondo componimento satirico Risottina allo zafferano.
D’annunzio rispose con una vibrante lettera pubblicata da la Tribuna il 27 ottobre. Scarfoglio sentendosi offeso lo sfidò a duello. Il giornalista ebbe la meglio sul Poeta ferendolo al terzo assalto. In seguito i due divennero grandi amici.

Anche allora l’editoria non se la passava bene ed il 14 novembre del 1887, sommerso dai debiti ( 14/15 mila lire dell’epoca) il giornale chiuse.

Il banchiere napoletano Matteo Schilizzi ripianò i debiti, ma fece in modo che una volta trasferiti a Napoli, Scarfoglio e Serao si impegnassero in una nuova avventura editoriale; nasceva così  “Il Corriere di  Napoli”.
Il giornale andò bene, più popolare, meno letteratura e più notizie interne ed internazionali. Scarfoglio ebbe successo e divenne popolarissimo. Il giornale fu un punto di riferimento anche politico.

Nel 1885, il 28 di febbraio, Eduardo sposò Matilde. Il loro rapporto fu un grande successo da un punto di vista lavorativo ma non in ambito familiare. Nel tormentato e burrascoso rapporto matrimoniale dei coniugi, i tradimenti di lui erano all’ordine del giorno (alto e magro lui , bassa e grassa lei).
Tra le relazioni extraconiugali vi fu una relazione durata qualche anno con la cantante francese Gabrielle Bessard, una bella quanto sconosciuta cantante di teatro dalla quale ebbe anche una bimba di nome Paolina.
La relazione ebbe un tragico epilogo. La cantante si recò a casa di Scarfoglio e Serao in Via Monte di Dio e dopo essersi presentata alla cameriera ed aver deposto a terra, la piccola Paolina si uccise con un colpo di pistola.
La notizia destò grande clamore in città per la notorietà dei protagonisti.

La piccola Paolina crebbe in casa Scarfoglio, poiche’ Matilde Serao non esitò a prenderla con se’ perdonando il coniuge infedele per l’ennesima volta. Paolina fu cresciuta da Matilde al pari degli altri quattro figli maschi (Carlo, Antonio, Paolo, Michele) che aveva avuto dal matrimonio con Eduardo.

Popolari, famosi, chiacchierati e anche amati dai napoletani, Scarfoglio e Serao, decisero di dare vita ad un’altra avventura editoriale, fondando “Il Mattino”, il primo numero uscì il 16 marzo del 1892
Il matrimonio tra i due giornalisti comunque finira’ poi definitivamente nel 1904.

Dopo il divorzio lei fondo’ < Il Giorno > e si trasferi’ alla riviera di Chiaia nei pressi di Piazza Vittoria mentre lui, pur continuando ad occuparsi de ” Il Mattino “, si dedicò ai viaggi, alla passione per le barche ed alla bella vita, andando a risiedere nella Torre del Parco Grifeo.

Partì per una crociera in direzione del Pireo, spingendosi fino a Costantinopoli con un gruppo di amici tra i quali Gabriele d’Annunzio; tornò dopo un mese e fatta una breve sosta a Napoli il suo viaggio riprese per il Medio Oriente per concludersi qualche settimana dopo.

Nel 1904, fu chiamato dalla facoltosa famiglia siciliana dei Florio, a dirigere contemporaneamente il giornale “L’Ora di Palermo”, facendolo diventare un punto di riferimento internazionale.
Edoardo, amante delle barche e dei viaggi, visitò per lavoro e per passione numerosi stati europei ed africani.

Morì a Napoli il 6 ottobre del 1917 .

 

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