LORENZO VACCARO

Lorenzo nacque a Napoli nel 1655 . Architetto , pittore e scultore , fu un grande allievo di Cosimo Fanzago ed un importante esponente del tardo Barocco napoletano.
Della sua opera oggi restano in citta’ numerose statue e monumenti funebri per chiese napoletane come sepolcri di G. Galeota in Duomo e di F. Rocco nella Pietà dei Turchini; lavoro’ a sculture in S. Ferdinando, S. Giovanni Maggiore, e nella certosa di S. Martino.
Lavoro’ nella chiesa del Purgatorio ad Arco ( statua in altezza naturale ), in Santa Maria la Nova , nella  chiesa di San Pietro a Majella ( due busti marmorei ) , nella Chiesa dei Santi Marcellino e Festo ( due statue) , nella chiesa di San Nicola alla Carità ( statua di San Nicola ), sculture per la chiesa di San Giorgio Maggiore, decorazione in stucco nelle cappelle dell’Immacolata e Santa Chiara nella Chiesa del Gesù delle Monache, statue nella chiesa di Santa Caterina da Siena,stucchi per la Sacrestia di San Paolo Maggiore, Chiesa di Santa Maria la Nova, Basilica di Santa Restituta dove realizzo'(con la collaborazione del Ghetti ) un bellissimo panneggio.
Effettuo’ piccoli lavori  nella chiesa di Santa Maria Maggiore ,  alla Cappella del Tesoro di San Gennaro e alla guglia di San Domenico .
Nella chiesa di San Domenico Maggiore lavoro’all’altare maggiore mentre nella chiesa di Santa Maria Donnalbina realizzò, con il figlio, il Baldacchino in argento .
Nella chiesa di Sant’Eligio Maggiore scolpì  in una cappella tre lapidi in marmo e nella Chiesa di Santa Maria Succure Miseris , nel Complesso degli Incurabili realizzò due busti marmorei .
In Santa Maria Donnaromita, scolpi’ sei puttini per l’altare e nella chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi i decoro’ in stucco  la cupola della chiesa . Successivamente realizzò l’altare maggiore nella chiesa di San Giacomo degli Spagnoli.
Nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Caponapoli realizzò la statua di Pietro da Pisa e realizzo’ alla bellissima edicola di San Gennaro realizzata su disegno di Ferdinando Sanfelice
Nel  santuario di San Gennaro alla Solfatara di Pozzuoli scolpì il bassorilievo del Martirio di San Gennaro.
Nel Tesoro della Cattedrale di Santa María de Toledo sono attualmente custodite quattro composizioni in argento con smeraldi ed ebano ( che rappresentano i quattro continenti allora conosciuti) realizzati da Lorenzo nel 1691 su commissione del viceré Francisco de Benavides e successivamente donate a Carlo II di Spagna.
Il 10 agosto 1706, a Torre del Greco dove aveva una masseria, fu ucciso da alcuni sicari pagati forse da persone invidiose. Fu  seppellito nella Chiesa di Santa Croce lasciando numerose opere incompiute che vennero poi completate dal  figlio Domenico Antonio.

 

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