L’EQUAZIONE DEL TEMPO

Napoli gode di un  meccanismo astronomico unico in Europa  di grande valore storico e artistico, che da secoli suscita la curiosità di tanti docenti e studiosi.

L’emiciclo di ordine- dorico che attualmente delinea  piazza Dante , voluto da carlo III ed eseguito da Luigi Vanvitelli mostra in alto sulla sua balaustra  26 statue ( 3 di Giuseppe Sammartino ) che rappresentavano tutte le virtù di re Carlo .

Nel suo centro  , l ‘architetto aveva ideato una specie di abside entro la quale doveva essere posta una statua equestre in bronzo di re Carlo di Borbone; ma questo per  vari motivi non avvenne e lo stesso divenne  poi il portone di ingresso dell’ istituto dei gesuiti ( un importante collegio frequentato all’ epoca dai figli della nobilta’ napoletana) .

La struttura che nel frattempo aveva preso  il nome di Collegio dei Nobili, quando Napoli venne conquistata dai Savoia ( con la scusa di unire l’Italia ) divenne  il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II,  (nome con cui è ancora oggi conosciuto ). Garibaldi in quell’occasione abolì l’ordine dei Gesuiti e dichiarò nazionali i suoi beni ) . Oggi  l’Istituto ospita una scuola primaria, una secondaria di primo grado e cinque di secondo grado .

 

Sul torrione centrale del Convitto Nazionale. se ben vedete è presente un  orologio unico in Europa, costruito nel 1853 e composto da una sola lancetta, con numeri quasi senza significato 5-10-15 e viceversa 15-10-5 .

 

Come riporta il quadrante basso, si tratta di un orologio che calcola l’equazione del tempo, secondo un preciso algoritmo astronomico. Si tratta di un  meccanismo  unico in Europa e di grande valore storico e artistico.

Prima di comprendere il suo funzionamento è necessario sapere che non tutti i giorni solari hanno la stessa durata ed essendo impossibile star dietro agli anticipi o ai ritardi del sole, si è pensato di prendere come riferimento un giorno solare medio e determinare quindi la durata, più o meno lunga, dei restanti giorni dell’anno.

Ecco, l’equazione del tempo calcola la differenza di tempo tra l’ora solare media e quella reale, considerando la posizione del sole in tempo reale.

Per spiegarla in modo molto semplice, l’orario che noi vediamo in questo istante sull’orologio potrebbe non essere reale in quanto la posizione del sole potrebbe avere qualche minuto di anticipo o di ritardo rispetto alla nostra ora solare media.  Se a mezzogiorno il sole raggiunge lo zenith (il punto più alto) l’equazione del tempo mi indica con precisione se davvero, le ore 12 del mio orologio, corrispondono alla reale posizione del sole e quanti minuti di anticipo o ritardo ha.

Il ritardo o l’anticipo può variare massimo di 15 minuti quindi, se la lancetta è ad ovest (sinistra) il sole è in anticipo mentre se ad est, è in ritardo. Quando la lancetta è centrale, significa che tempo medio e tempo reale coincidono perfettamente e che le ore 12 del nostro orologio sono realmente le ore 12 (il sole è al suo zenith).

Lo zenith avviene 4 volte l’anno: 15 aprile, 15 giugno, 1 settembre, 25 dicembre.

Napoli con questo orologio sottolinea ancora una volta il suo rapporto con il tempo e sopratutto con il sole .Non per niente  è anche chiamata “a’ città d’o’ sole“.

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