Il miracolo della liquefazione del sangue di Santa Patrizia

Al culto di San Patrizia è legato il miracolo della liquefazione del sangue che, secondo la tradizione, si ripete ogni anno . Il miracolo rappresenta, insieme a quello del più noto San Gennaro, uno degli eventi prodigiosi sui quali la Chiesa non si è ancora pronunciata.
Secondo le fonti storiche, Patrizia nacque a Costantinopoli da una famiglia ricca e nobile, discendente dell’Imperatore Costantino dove fu educata a corte dalla nutrice Aglaia.
Ancora giovanissima decise di dedicare la sua vita alle opere di bene e fece voto di verginità, contro la volontà dell’imperatore Costante II che l’aveva già destinata in moglie.
Quando questi tento’ di imporle con la forza il matrimonio la giovane donna fu quindi costretta a fuggire , non esitando a lasciare la famiglia con i suoi agi e i suoi lussi, per abbracciare uno stile di vita povero pur di mantenere fede al suo impegno di verginita’.
La fedele nutrice Aglaia e le sue ancelle l’accompagnarono nel suo viaggio .
Rifugiatasi a Roma ricevette il velo virginale da papa Liberio ( consacrazione verginale ) e il consenso a fondare un ordine religioso
Morto il padre, Patrizia ritornò a Costantinopoli , rinunciando ad ogni pretesa sulla corona imperiale, distribuì i suoi beni ai poveri e parti’ in pellegrinaggio verso la Terra Santa.
Una terribile tempesta la fece però naufragare sulle coste di Napoli e più precisamente sull’isolotto di Megaride , nelle cui grotte visse insieme alle consorelle con cui fondò l’ordine delle patriziane. Questi luoghi scavati nel banco tufaceo su cui poggia la costruzione del castel dell’Ovo, sono conosciuti come i romitori di Santa Patrizia e l’unica cella che ancora conserva affreschi alle pareti viene identificata dalla tradizione popolare come la sua. Patrizia giunta a Napoli distribuì i suoi averi ai poveri e si dedicò ad alleviare le pene dei sofferenti, ma dopo poco lei stessa si ammalo’ e in breve tempo vi mori’ .
Donna Aglaia sempre fedele a lei, organizzò dei solenni funerali con la partecipazione del vescovo, del duca della città e di tanta gente. Il carro col suo corpo, tirato da due torelli senza guida, miracolosamente si arrestò davanti al monastero di Caponapoli dei padri Basiliani, dedicato ai SS. Nicandro e Marciano: in quel luogo, Patrizia aveva profetizzato tempo addietro che sarebbe stata sepolta. I resti rimasero là, insieme alle compagne che l’avevano seguita e che da lei si chiamarono Patriziane o Suore di Santa Patrizia.
Il monastero, trasferiti i monaci Basiliani in quello di San Sebastiano, fu tenuto dalle suore e sotto la regola benedettina ebbe secoli di vita gloriosa. A causa degli eventi storici e politici, nel 1864 le spoglie furono traslate nella chiesa annessa al monastero di San Gregorio Armeno nell’omonima via napoletana in cui e’ conservato anche il reliquiario con il suo sangue che, come quello di San Gennaro miracolosamente si liquefa .
Le reliquie rivestite di cera, sono contenute in un’urna pregiata d’oro e d’argento ornata di gemme, posta alla venerazione dei fedeli in una cappella della navata destra della monumentale chiesa del monastero. Il suo culto è portato avanti dalle Suore Crocifisse Adoratrici dell’Eucaristia, venute a risiedere nel monastero dopo l’estinzione delle Patriziane.
La popolazione è sempre accorsa numerosa a venerarla, assistendo stupefatta ai prodigi della liquefazione del sangue e a quello della manna. La manna fu vista trasudare dal sepolcro, come nel caso di altri santi: in particolare, una grande effusione si ebbe il 13 settembre di un anno fra il 1198 e il 1214. Il sangue, invece, sarebbe uscito miracolosamente da un alveolo di un dente che un cavaliere romano, per devozione esagerata, aveva strappato al corpo della santa, morta da qualche secolo.
Dente e sangue sono conservati in un reliquiario di notevole pregio. Nei vari secoli lo scioglimento del sangue è avvenuto con modalità e tempi diversi. Attualmente, dopo le preghiere, si scioglie lungo le pareti dell’ampolla. Questo miracolo è meno conosciuto dell’altra liquefazione che pure avviene a Napoli, cioè quella di san Gennaro, patrono principale della città.
Santa Patrizia è dal 1625 una dei 51 compatroni di Napoli. La sua festa cade il 25 agosto, è molto amata dalla popolazione della città, che la venera tradizionalmente al martedì, oltre che nel giorno della sua festa.
Secondo il folklore popolare santa Patrizia è anche la santa dei single, venerata da tutte le ragazze in cerca di marito, che si recano nella chiesa di San gregorio Armeno durante tutto l’anno a pregarla.

NAPOLI MIRACOLO DI SANTA PATRIZIA ANCHE SANTA PATRIZIA UNA DELLE PATRONE DI NAPOLI ESEGUE IL SUO MIRACOLO IL 25 AGOSTO NELLA CHIESA DI SAN GREGORIO ARMENO IL SANGUE DELLA SANTA CONSERVATO NELLE AMPOLLE PASSA ALLO STADIO LIQUIDO Chiesa di San Gregorio Armeno The Miracles Of Saint Patrizia Saint Patrizia's blood liquefies as that of san Gennaro Saint Patrizia is the other Patron Saint of Naples and her blood, which is kept in the monastery at San Gregorio Armeno, liquefies on 25 August every year (which is her Saint's day) ph ciro de luca Si ripete annuamente il miracolo della liquefazione del sangue Santa Pastrizia, infatti cosi come per san Gennaro anche per la patrona di Napoli avviene la liquefazione del sangue propio nel giorno in cui si festeggia la santa *** Local Caption ***

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