CHIESA DI SAN FERDINANDO

La chiesa di San Ferdinando, conosciuta come quella dei nobili, dei Borbone e degli artisti è situata in quella che oggi si chiama Piazza Trieste e Trento , ma che il popolo continua a chiamare Piazza San Ferdinando.
La chiesa e’ per tradizione la chiesa degli artisti poiche’ vi si celebrano generalmente le esequie di attori e cantanti napoletani .
La chiesa fu edificata dai gesuiti che, in origine, volevano costruire un luogo di culto da dedicare a San Francesco Saverio .
La costruzione cominciò nel 1628 sotto la direzione di Giovan Giacomo di Conforto e, in seguito, sotto quella di Cosimo Fanzago ; sull’altare maggiore secondo l’ intenzione dei Gesuiti doveva essere collocato un dipinto raffigurante proprio San Francesco Saverio , ma per la sua realizzazione si alternarono senza ottenere approvazione dei religiosi dapprima Salvator Rosa e poi Cesare Fracanzano , ai quali subentro’ infine Luca Giordano , che per timore di insuccesso procrastino’ a tal punto l’esecuzione del quadro che lo stesso vicere’ dovette intimargli di eseguire il lavoro che venne portato a termine in pochi giorni .
Nel 1767 con l’allontanamento dei Gesuiti dal regno la chiesa venne affidata ai Padri Costantiniani che la dedicarono a San Ferdinando in onore del re e la tennero fino alla dominazione francese.
Ferdinando IV proibi’ di seppellire nessuno in questa chiesa ad eccezione della sua seconda moglie ; in questo modo Lucia Migliaccio , duchessa di Florida , la donna a cui fu donata la splendida villa Floridiana al Vomero , gode del privilegio di avere la piu’ grande cappella funeraria del mondo: il monumento e’ opera di Tito Angelini .
L’interno a croce latina ad unica navata rispecchia tutto il gusto manierista-barocco del Conforto. Le suggestive decorazioni della navata e del soffitto ed i colori scuri degli archi mettono ancora di più in evidenza la luminosità della cupola centrale. Giochi di luce, di ombre, di chiaroscuro, immergono il visitatore, percorrendo la croce latina, con una navata centrale e cappelle laterali che custodiscono numerose opere d’arte prestigiose.
Maldarelli, Paolo De Matteis, il Sarnelli, lo Spagnoletto: questo il calibro degli artisti che hanno impreziosito la chiesa di San Ferdinando rendendola un vero e proprio gioiello.
Si possono ammirano, statue di DomenicoAntonio Vaccaro e Giuseppe Sanmartino e sull’altare maggiore la tela con San Ferdinando opera di Federico Maldarelli
Un altro artista legato a questa chiesa molto cara ai sovrani di Napoli ( specie i Borboni ) fu Giuseppe Ribera , detto lo Spagnoletto ( perche’ nato in Spagna ) . Egli fu autore di un quadro raffigurante San Bartolomeo , il quale affisso nella chiesa attiro’ un gran numero di persone al punto che lo stesso vicere’ duca di Ossuta chiese di vederlo e ne resto’ tanto colpito da commissionare all’autore un altro quadro di San Antonio di Padova da donare a questa chiesa.

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