BASILICA DI SAN PAOLO MAGGIORE

La Basilica affaccia sulla piazza San Gaetano , il centro dell’ antica Neapolis dove lateralmente , su via Cinquesanti , vi è il sacro tempio della Scorziata , noto conservatorio per fanciulle.
La Basilica di San Paolo Maggiore fu eretta nell’area del foro dell’antica città greco-romana Neapolis , sulle rovine del tempio romano dei Dioscuri ( Castore e Polluce , figli di Zeus ).
Essa si eleva , in posizione scenografica, alla sommità di una seicentesca scalinata a doppia rampa dominando l’intera piazza San Gaetano .
Del preesistente tempio si possono ammirare all’ esterno le 2 bellissime colonne scanalate di stile corinzio e le basi di altre 2 che fanno parte integrante del disegno di facciata della chiesa.
Le 2 colonne corinzie sono quelle rimaste delle 8 che sorreggevano il tempio.
Il terremoto del 5 giugno 1688 fece crollare le 6 colonne oltre a danneggiare seriamente la chiesa. Prima del terremoto del 1688 era infatti possibile ammirare l’intero colonnato con il timpano sovrastante, oggi ridotto a due soli elementi. I marmi furono reimpiegati da Domenico Antonio Vaccaro e Francesco Solimena per la decorazione del pavimento e per le paraste della navata centrale.
Alle 2 estremità dell’ attuale facciata sotto le statue di San Pietro e di San Paolo , si vedono i dorsi dei Dioscuri che furono trovati , a loro tempo , tra le rovine del tempio pagano.
La chiesa risale alla fine dell’ VIII secolo e fu eretta per celebrare la vittoria sui saraceni , avvenuta nel giorno di San Paolo.
Nel 1538, la chiesa paleocristiana fu affidata ai Padri Teatini , presenti a Napoli dal 1532 con il loro fondatore San Gaetano Thiene, da cui prende appunto nome la piazza in cui si trova. La stessa basilica viene anche detta di San Gaetano.
Tra la seconda metà del XVI secolo e gli inizi del XVII secolo la chiesa venne restaurata ed ampliata più volte: priva di cupola, oggi, l’ interno vasto e sontuoso ,tipicamente barocco , presenta rivestimenti in marmi policromi e pavimentazione a intarsi marmorei . La pianta è a croce latina suddivisa da tre navate con cappelle laterali .
Qui l ‘ architettura barocca si manifesta in tutto il suo splendore, con i più potenti effetti scenografici delle strutture , dei marmi e delle innumerevoli opere pittoriche di autori del 600 e del 700.
Hanno infatti contribuito nel corso del 700 ai lavori di abbellimento artisti come il Vaccaro , Solimena , Stanzione e Dionisio Lazzari.
Da ammirare i preziosi affreschi di Massimo Stanzione nel soffitto della navata centrale ricordando che purtroppo molti andarono perduti nel 1943 a seguito dei bombardamenti della II guerra mondiale.
Il bellissimo disegno del pavimento è invece opera di Francesco Solimena , che realizzo anche molti rivestimenti in marmo colorato delle pareti .

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