POZZUOLI

Situata sull’omonimo golfo , si trova in un’area vulcanica che comprende un vulcano ancora in attivita’ , la solfatara .
La piccola cittadina di Pozzuoli e’ il vero cuore pulsante dei campi flegrei ( cioe’ campi ardenti).
In posizione centrale lungo la costa che va da Posillipo a Miseno , l’antico Insediamento ha giocato , attraverso i secoli , un ruolo chiave nello sviluppo e nella storia della terra flegrea .
Il primo nucleo abitativo della piccola cittadina di Pozzuoli si chiamava Dicearchia , ovvero il governo dei giusti .Esso fu fondata nel 529 a.c. da esuli politici dell’isola di Samo fuggiti dalla loro patria di origine per i contrasti sorti con il potere tirannico di Policrate .
La scelta del nome non avvenne a caso . Dicearchia doveva rappresentare per quei fuggiaschi la patria della liberta’ e dell’espressione di tutte la razze e religioni .
Insieme a Cuma , Dicearchia si schiero’ contro gli Etruschi . Più’ tardi sotto il dominio dei Sanniti cambio’ nome e si chiamo’ Puteoli .
I Sanniti gli diedero questo nome a causa delle esalazioni puteolenti dei vicini crateri .
Nel 215 a..C. Puteoli venne poi occupata dai romani sotto il cui potere , nel tempo divenne uno dei porti più importanti del Mediterraneo , secondo nel I secolo a.C. solo ad Alessandria d’Egitto.
Fu un porto cosmopolita, vero crocevia di razze , costumi , lingue e tradizioni, approdo obbligato di quanti percorrevano le rotte marittime e commerciali del Mediterraneo. Attraverso il suo porto, Puteoli assimilo’ anche i segni di altre civilta’ e religioni .
Nerone la elevo’ al rango di colonia nel 63 d. C. mentre Vespasiano , invece , come segno di ringraziamento per l’appoggio ricevuto nella lotta contro il rivale Vitellio, fece costruire alcuni splendidi monumenti come l’Anfiteatro Flavio ( cosi’ denominato per distinguerlo da quello piu’antico di eta’ augustea ) ed il Sarapeum o Tempio di Serapide .
A tal proposito bisogna dire che tale nome erroneamente atttibuitogli deriva solo dal ritrovamento all ‘interno di esso di una statua di Serapide. Si tratta in realtà’ invece di un Macellum , ovvero di un mercato pubblico della citta’.
Oggi il Tempio , invaso dalle acque termo minerali che scaturiscono dal sottosuolo e’ reso celebre dal fenomeno del bradisismo che puo’ essere letto sulle sue colonne che puntualmente vengono sommerse o riemergono in sincronia con gli avvenimenti geologici .

Durante lo scavo fu rinvenuta una statua deo Dio egizio Serapis e , pertanto , fu ritenuto impropiamente un Tempio .

Le tre colonne in marmo cipollino presentano evidenti tracce di fori praticati dai litodomi che testimoniano l’alterno movimento bradisismico della zona .

La citta’ prospero’ fino a quando il porto rispose alle esigenze del commercio romano , ma subi’ un duro colpo con l’ apertura di quello di Ostia .
Purtroppo le tracce dell’ antico porto di Dicearchia sono andate quasi completamente perdute a causa della sovrapposizione delle costruzioni di epoca medievale e dei continui sconvolgimenti bradisismici della zona .
L’antico porto di eta’ augustale fu distrutto da una violenta mareggiata ai tempi di Adriano e nonostante una serie di avviati restauri , i vari tentativi fallirono miseramente condannate dai continui fenomeni bradisismici ed oggi uno dei porti più’ importanti dell’antichita giace sepolto sotto la sabbia e il mare .
Possiamo comunque localizzare il sito dell’antico centro greco nell’isoletta del Castello , una piccola collina , meglio conosciuta come Rione Terra che dopo la caduta dell’impero romano divenne il luogo su cui fu ristretta la vita degli abitanti di Pozzuoli .
L’intero quartiere appare oggi come una citta’ fantasma da quando nel 1970 venne completamente evacuato per la recrudescenza dei fenomeni tellurici conseguenti al bradisismo . Nonostante il sovrapporsi i strutture di epoche differenti e lo stato di abbandono in cui verte , ancora oggi e’ possibile riconoscervi le caratteristiche della progettazione greca.
Il periodo massimo di crescita di questo insediamento risale all’eta medievale , quando la popolazione si rifugio’ su su questa altura isolata per scampare alla malaria che infestava l’area flegrea . Inoltre essa servi’ da rifugio alle frequenti incursioni dei pirati che flagellavano la costa .

Con l’ accentuarsi del fenomeno bradisismico ,e il sommergersi delle aree portuali e con la caduta di Roma ,Puteoli divenne un piccolo centro di pescatori meta solo di brevi soggiorni termali .Soltanto dopo l’eruzione del Monte Nuovo inizio’ per la citta’ una lenta ripresa socio-economica e urbanistica ,sopratutto per opera del vicere’ Pedro Alvarez de Toledo che ebbe molto a cura l’intera area flegrea .Egli infervorato dal desiserio di far rivivere le terme flegree, istitui’nell’Universita’ di Napoli una cattedra relativa all’azione terapeutica dei bagni di Pozzuoli.

Tutta l’area flegrea fu poi nei secoli successivi attenzionata dai vari sovrani di turno : Carlo III destino’ la tenuta degli Astroni a riserva di caccia , indisse , ogni anno, una fiera franca per la festivita’ del santo protettore Procolo e sistemo’ il Lago Fusaro , affidando a Carlo Vanvitelli l’incarico di costruire una casina di caccia nel lago .
La sovrapposizione caotica degli edifici sorti nei vari secoli ha comunque generato una tale confusione urbanistica  da rendere impossibile l’analisi dello sviluppo storico della citta’ .I resti degli antichi agglomerati urbani o di singoli edifici si trovano oggi inglobati in edifici moderni . Costruzioni come il Tempio di Diana o il tempio di Nettuno risultano talmente soffocati dalle nuove costruzioni da aver quasi perso la propria identita’.
Per effetto del bradisismo, fu evacuato il 2 marzo 1970 ed oggi finalmente , dopo un lungo periodo di abbandono e di spoliazione, sono stati avviati i lavori di recupero e valorizzazione, tuttora in corso.
Gli interventi di scavo iniziati nel 1993 , dopo l’ incendio del 1964, ha portato alla luce l’antico Tempio d’Augusto insieme all’ intero assetto urbanistico dell’antica Puteoli e al perfetto condotto fognario principale della citta’ .
Quello che viene definito il “Tempio di Augusto” fu il Capitolium della città ; esso fu rifatto dall’architetto Lucio Cocceio Aucto in età augustea in belle forme corinzie per volere del ricco mercante puteolano Lucio Calpurnio , e successivamente poi adattato a chiesa cristiana tra il V e il VI secolo .
E’ possibile ammirare nel Rione Terra , grazie al perfetto stato di conservazione della struttura urbana, la sua stratificazione edilizia, con le macine ancora intatte , i vicini e numerosi piccoli ambienti attribuiti ad un lupanare ed il pistrinum (bottega di mugnaio-fornaio).
Attualmente è visitabile un lungo tratto di un interessante percorso archeologico sotterraneo dove in tanti anni di duro lavoro sono stati ritrovati interessanti frammenti architettonici e sculture in marmo come la famosa e bellissima testa fidiaca di Atena Lemnia , tutti esposti al Museo Archeologico dei Campi Flegrei al Castello di Baia .
Nella citta’ sono presenti diversi luoghi di culto di grande interesse artistico , storico e religioso come : il Duomo di San Procolo , il santuario di San Gennaro, la chiesa di Santa Maria delle Grazie , la chiesa dei S.S. Francesco e Antonio , la chiesa di San Marco , la chiesa di San Giuseppe , e la chiesa di Santa Maria della Consolazione .
E’ una delle poche citta’ al mondo a possedere due anfiteatri romani : l’Anfiteatro Flavio e l’Anfiteatro minore .
Bellissimi alcuni siti archeologici di grande interesse come : il Tempio di Augusto , la cisterna ( nota come piscina di Cardito ),la necropoli romana , il tempio di Serapide ( Macellum ) , lo stadio di Antonino Pio , e Villa Avellino – de Gemmis .
Il lungomare di Pozzuoli e’ uno dei luoghi piu’ frequentati della citta’ sia di giorno che di notte .
Di giorno la vicinanza con il mare lo rende meta dei bagnanti che assaltano sopratutto di’ estate le sue spiagge rocciose , mentre la sera si trasforma nel luogo della movida flegrea grazie ai numerosi pub, ristoranti , pizzerie e locali di di tendenza .
Il porto di Pozzuoli , oggi ben collegato , alla citta’ di Napoli , rappresenta un importante punto di imbarco per le isole di Ischia e Procida .

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